Una sera di settembre

E arrivare a Genova mentre piano il giorno sta per svanire.
E il cielo è color carta da zucchero e certe nuvole denso vagano lente.
E lente si accendono le luci, di oro e di argento.
E brillano sul mare, in un tempo calmo di una stagione che muta.
Così è luminosa e bella una sera di settembre e di Genova.

Annunci

Rosa di Strada Nuova

Non era d’estate, era un tempo di un mese più freddo, in una di quelle stagioni che sanno creare magie della città.
Quando il cielo si vela di tinte calde, quando la luce soffice ed effimera si posa sui marmi, sulle balaustre, sui nobiliari palazzi dei Rolli, sui tetti di ardesie scure e sui piccoli terrazzini della Maddalena.
Quando scende quella luce lì che poi in certi periodi dell’anno svanisce in fretta e a volte si mescola come acquerello alle nuvole sospese in cielo.
E tutto si copre di un chiarore soffuso, incanto fuggevole di una sera cittadina, languido rosa di Strada Nuova.

Sere d’estate

Certe sere d’estate sono così, terse di limpido cielo carta zucchero mentre il sole laggiù si posa tra i monti e diffonde il suo splendente chiarore.

Certe sere invece sono di nuvole dense che vagano inquiete e con loro il sole gioca a nascondino ma poi vince sempre, glorioso e brillante.

In altre sere d’estate poi l’azzurro cede il posto alle diverse sfumature di arancio e di pesca, in una magia di luci straordinarie e imprevedibili nella quiete dei monti.

Pennellate di rosa e di oro tingono il cielo che sovrasta le case di Fontanigorda.

E l’orizzonte si accende di vibrante intensità.

E poi piano si affievoliscono le luci del tramonto, si illuminano le finestre e dolcemente il buio ammanta i boschi e la valle, accade così in certe sere d’estate.

Primavera a Camogli

I colori di Camogli non stancano mai, si potrebbe ritornare centinaia di volte a camminare per le strade di questo amato borgo marinaro e ogni passeggiata saprebbe donarci stupori sempre nuovi.
Ed è così lucente e bella la primavera di Camogli, quando il sole glorioso sfiora le case e dona a loro il suo calore.

E l’acqua è quieta, si apre la stagione dei tuffi e delle prime nuotate.

Incantevole Camogli, con le tinte calde delle sue facciate mentre dondolano spinti dall’aria di mare i cuori con le promesse degli innamorati.

Semplice e vera Camogli, nascosta e quasi ritrosa dietro le reti rosse come i coralli che abitano negli abissi tumultuosi.

Abbraccio di porto al quale taluni sempre ritornano, là c’è la loro anima e la dimora del loro sentire.

E tutto è splendente, brillante e colorato: vivace Camogli, naturale e autentica così come sei.

Bellezza marina di luce e di riflessi.

Meraviglia di turchese disegnato dai contorni delle case così vicine, aria che scivola sulle finestre e panni stesi nei caruggi.

Nostra amata e unica Camogli, con la tua chiesa posata come conchiglia su uno scoglio sferzato da onde impetuose.


Riposo di gozzi e di pescatori, bellezza senza tempo e amore sempre ricambiato, nostra cara Camogli.

E poi quando sali un po’ più in alto rimani ad osservare il sole che bacia l’orizzonte diffondendo il suo chiarore sull’orlo delle nuvole.

E il mare è calmo, raccolto nell’abbraccio del golfo, nella quiete di una dolce sera di primavera.

Tramonto sul mare

Ha queste sfumature il tramonto sul mare, mentre il sole scende piano e pare quasi impigliarsi tra certi rami spogli nel tempo d’inverno.

Lentamente declina e cala oltre la costa che si vede passeggiando a levante, si specchia nell’acqua il magnifico sole.

Mentre appena si diffonde un chiarore di cipria che accarezza il profilo dei rilievi e il mare assume quel colore freddo e intenso.
E si resta, sui moli con le canne da pesca tra le mani, alla ringhiera semplicemente ad ammirare il tramonto.

Scogli, mare, un bagliore acceso in lontananza.

E il cielo si incendia di questa bellezza che è forza, vigore, nuovi inizi, stupore e meraviglia.

Così tramonta il sole in inverno nel tempo di gennaio.

E si resta, ascoltando la cantilena dolce delle onde mentre i gozzi giacciono adagiati in questa quiete.

E si resta davanti alla ringhiera, ad ammirare il sole che tramonta glorioso sul mare Genova.

Sei sere di Genova

Queste sono sei sere di Genova nel tempo dell’inverno.
Ho atteso le luci e i colori di dicembre, questi sono i tramonti che ho veduto dalla vigilia di Natale fino a ieri e ogni sera ha donato ai nostri occhi diverse sfumature di Genova, a volte il cielo sa essere capriccioso e mutevole.
E così era il 24 Dicembre, tra l’azzurro profondo e l’inquieto arancio di nuvole passeggere nello splendore del tramonto.

Natale è stato terso e lucente, brillante di luce e di puro chiarore.

Il giorno di Santo Stefano ci ha regalato invece nuvole tumultuose, toni d’argento e raggi di sole a precipizio sul mare.

E ancora, diverse sfumature di rosa e di blu nella sera del 27 Dicembre.

Venerdì 28 poi non mi trovavo sul mio terrazzo ad ammirare la mia città, da lì ho scattato le foto che avete appena veduto mentre quella che segue è stata fatta all’Isola delle Chiatte.
E c’erano questi riflessi dorati e tremuli e queste nuvole gonfie all’orizzonte.

Sei sere di Genova e di dicembre, sei differenti velature d’azzurro e di colore, nel tempo dei tramonti più ammalianti.
E ieri il giorno ci ha salutato così, tra tinte lievi di pesca, toni di celeste ed effimere evanescenze nell’acqua del mare, in un’incantevole sera d’inverno della Superba.

E brilla

Quando giungono certi languidi istanti dorati e tutti si affrettano verso la ringhiera per cogliere il chiarore dell’ora più rapida a svanire.
Sono così le magie della luce, sanno incantare i nostri occhi.
Ed è un’armonia di passi, braccia alzate e movimenti nel ritmo insolito di una danza leggera, potrebbe accompagnarlo una melodia di poche dolci note.
E il cielo si tinge d’arancio, il mare riflette la sua evanescenza e già brilla una stella in questa sera di dicembre al Porto Antico.

Rosso di sera

Accade certe volte, in dicembre: il cielo si tinge di rosso di sera.
E come in tutte le storie di vero amore lo sguardo rimane come incantato da una magia mentre piano la luce intensa si diffonde.

Tra toni di arancio e pesca, luminosi riflessi nel cielo mentre una barchetta prende il largo.

Passa, smuove l’acqua inquieta con la sua scia.

Ognuno di noi poi osserva alla propria maniera uno spettacolo già veduto eppure sempre nuovo.
Ti siedi sulla panchina, nel tepore di una giornata che sta per terminare, in questa languida dolcezza.

Dondolando, nella freschezza del profumo del mare.

Ritorni verso casa, verso la terra, verso il domani che verrà.

Tra gru, luci del porto e acqua scintillante, davanti alla Lanterna, mentre il cielo si accende e si infiamma.

E tutto muta, rapido e improvviso in una meravigliosa evanescenza di tinte vivaci.

Nel rosso della sera di Genova.

Cavalli al tramonto

Vento, tempo d’ autunno e il cielo di novembre tirato a lucido mentre il sole inizia ad incendiare l’orizzonte.
E immaginate tutti gli aggettivi che richiamano il senso di armonia, amicizia e lealtà, io non saprei trovarne abbastanza per descrivere le meravigliose creature incontrate ai magazzini del Cotone: sono i cavallini di Monterufoli del Corpo dei Carabinieri, erano al Porto Antico in occasione della manifestazione Orientamenti.

Dolci, mansueti, teneri e affidabili, sono un po’ più piccoli dei normali cavalli e sono creature davvero splendide.

E poi c’era la brezza marina che smuoveva le loro criniere.

E c’era la luce tenue della sera.

E poi una nave e una barca vela, una panchina, il mare inquieto, la Lanterna e i cavalli.

Eleganti, miti e così regali, sono rimasta ad ammirare la loro maestosa bellezza per molto tempo.

E alcune persone hanno sperimentato il battesimo della sella, ho visto dei sorrisi felici su visetti giovani ed entusiasti, l’incontro con questi cavalli meravigliosi ha donato molte emozioni.

Davanti al mare di Genova, tra le luci della sera, al tramonto.