Sempre ritorna

Sempre ritorna la vita.
Si affaccia, senza timore, sull’orlo dell’ignoto.
E osserva, respira, vive.
E tutto ricomincia.
Ancora.
Ritorna così, la vita.
Su ali leggere, ritorna e appena si posa.
Ancora e sempre.

Cimitero Monumentale di Staglieno

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Sull’albicocco

Sull’albicocco è tornata ancora la bellezza della vita, con questi petali rosa e con queste tenere foglioline frementi.
Ad un tratto, silenziosamente, i fiori delicati si sono aperti piano.
Sboccia così l’albicocco.

Con le sue fioriture temerarie che annunciano una stagione nuova.

Questo albero generoso si trova in un grande giardino qui nei dintorni, l’albicocco ha sempre molti visitatori che sembrano apprezzare le sue bellezze e i suoi profumi.
E sono api e farfalle volteggianti che si posano sulle sottili corolle mentre l’albero protende i suoi rami verso il cielo.

Ed è così la vita, vibrante e prepotente, segue il corso della natura, sempre si rinnova e sempre dona nuovi stupori.

Sull’albicocco, dicevo, capita spesso di scorgere piccoli ospiti ed ecco chi ho veduto giusto pochi giorni fa prima che le gemme si aprissero al sole.

È il tempo dei nuovi profumi e dei colori di primavera.

Il tempo dei pettirossi

Deve essere il tempo dei pettirossi, in questo periodo li incontro ovunque, succede anche a voi?
Tanto per iniziare ce n’è uno che ciondola nel giardino qui di fronte a casa e tutte le sere, quando arriva il tramonto, si mette a canticchiare e a fischiettare allegramente.
La scorsa settimana poi ho incontrato un suo cugino che se ne sta ai Parchi di Nervi, passava beato da un albero all’altro.
Un tipo schivo, non si è lasciato avvicinare.

E nel tempo dei pettirossi mi è capitato di incontrare un piccoletto anche a Staglieno, se ne stava su un ramo, tra certe foglie.
Nel silenzio, così serio e regale, si godeva i raggi del sole.

E poi, all’improvviso, con un rapido voletto ed è andato a posarsi proprio sul capo di una gran dama abbigliata con un magnifico velo.
La signora in questione non ha fatto una piega, anzi è il caso di dire che è rimasta impassibile come una statua, ecco.

E il pettirosso là è rimasto, solo per qualche istante, con questa lievità e con la sua incomparabile bellezza.
Ciao piccolo amico, spero di incontrare presto altri tipetti come te!

Piccoli marinai

Ed ecco i piccoli e intrepidi marinai genovesi all’opera sul blu di Genova.
Li incontro sempre e anche ieri mattina erano lì, al Porto Antico, se siete capitati da quelle parti magari li avete veduti anche voi.
Dunque, certi piccoletti fanno sfoggio di un certo sussiego, va detto!

E ognuno trova il posto adatto dove posarsi.

Questi simpatici tipetti sono piccini ma tenaci ed attenti, nulla sfugge allo sguardo di coloro che sono abituati a vivere sul mare.

E alcuni guardano lontano, forse immaginano nuove avventure, viaggi spericolati controvento e lidi diversi da scoprire per poi ritornare ancora qui, di nuovo.

E poi può persino capitare di trovare qualcosa di buono da sgranocchiare, nel caso è meglio mettere il bottino al sicuro e andarsene in santa a mangiare su una barca che loccia sull’acqua.

Ovvio che poi, in certi casi, la linea ne risente ma basta fare un po’ di movimento per tornare in forma, ecco!

Sono così i piccoli marinai, loro sanno sempre i trucchi giusti!
Girano in coppia, cianciano, confabulano, salgono sulle barche e tra l’altro viaggiano gratis!
E quando si stancano di navigare si alzano in volo e si fanno accompagnare dall’aria leggera e profumata di sale.

E tornano, tornano sempre davanti al mare azzurro di Genova.

 

È arrivato il pettirosso!

Ed eccolo, infine è arrivato il pettirosso.
L’ho incontrato ieri mattina, lì per lì non l’avevo neanche visto però a un certo punto ha iniziato a cinguettare e a chiacchierare, insomma si è fatto chiaramente sentire e ha così attirato la mia attenzione.
Come ben sapete personaggi di tale caratura hanno sempre la precedenza su queste pagine e ci mancherebbe altro, in fondo si tratta pur sempre di tipetti di un certo peso, lo dico sempre!

Il pettirosso, come di consueto, annuncia l’arrivo del freddo.
E quindi senza indugio tirate fuori giacche, maglioni e indumenti caldi e pesanti, quando in giro ci sono questi personaggi qui allora significa davvero che il tempo sta cambiando.

Pettirosso (2)

Io per parte mia ho allestito il consueto punto di ristoro, sul terrazzo ci sono le ciotoline con i semi di girasole tanto graditi ai piccoli pennuti.
È ormai una tradizione della casa e i piccoletti sembrano apprezzare.
Ottobre volge quasi al termine e la natura segue puntuale i suoi ritmi e qui, sui rami e nei giardini, è arrivato il mio amico pettirosso.

Pettirosso (3)

Panorama

Ci sono parole che preannunciano vera meraviglia, ci sono parole che sono come promesse o libri da leggere, canzoni allegre da imparare a memoria e da ricordare con nostalgia.
Una di queste parole è per me panorama, una sequenza di sillabe da pronunciare con lentezza, un’armonia calma e quieta che racchiude e svela l’ampiezza degli orizzonti vasti e di ciò che lo sguardo tenta sempre di catturare.

Cerchiamo sempre il nostro panorama, il mondo che ci appartiene e che vorremmo trattenere negli occhi.
Cerchiamo sempre il nostro panorama e quando lo troviamo magari amiamo condividere la nostra gioia.

Uccellini (1)

Noi qui, con la fiera caparbietà di coloro che vivono vicino al mare.

Uccellini (2)

E poi ogni panorama, in qualche maniera, è un nuovo viaggio.

Uccellini (3)

Ed è anche ritrovarsi e riconoscersi.
Lassù, osservando antiche torri, tetti, campanili, case e mare.

Genova (1)

E gru e porto mentre il vento soffia leggero.
Ed è una canzonetta, una melodia di qualche nota, una musica che suona e tu segui il suo ritmo: panorama.

Genova (3)

Ovunque sia, se ti sei fermato ad ammirarlo in qualche modo appartiene anche a te: è il tuo panorama, nei tuoi occhi.

Genova (4)

La bellezza del codirosso

E torno ancora a mostrarvi le bellezze locali, coloro che svolazzano avanti e indietro e se la spassano tra prati e boschi della Val Trebbia.
Ed ecco qua un piccoletto di codirosso, questi uccellini sono delle vere meraviglie, come si intuisce dal loro nome hanno la codina rossa e quando volano la dimenano con una certa vivacità.

Il piccino che ho incontrato giorni fa era pure abbastanza spavaldo, non sembrava proprio intimorito dalla mia vicinanza.
Certi sono tipetti così, piccoli ma tosti.

Sempre in cerca di nuovi orizzonti.

Con cautela, ma con la curiosità che accompagna sempre i primi passi nella vita.

Qui intorno, vicino ai boschi e negli orti, è facile incontrare tipetti come questo.
Un piccolo e fiero codirosso, con tutta la sua perfetta bellezza.

Quelli del piano di sopra

Quelli del piano di sopra sono arrivati in Val Trebbia prima di me, quando qui abbiamo aperto casa loro c’erano già.
E c’è da dire che nel sistemare la loro accogliente dimora hanno fatto cadere sul mio davanzale i loro particolari materiali da costruzione, chiamiamoli così.
Io però li ho perdonati, d’altra parte son vicini piuttosto speciali, mi comprenderete.

Quelli del piano di sopra non stanno mai fermi, anzi da loro è un continuo e ininterrotto andirivieni, non so proprio dove se ne vadano tutto il giorno comunque pare che abbiano abbastanza da fare!

Poi a volte sembra che non ci sia nessuno in casa ma in realtà se guardi bene c’è sempre un piccoletto di vedetta.

E a dirla proprio tutta questi miei vicini sono anche fin troppo mattinieri, stanno esattamente sopra la mia camera e di mattina molto presto iniziano a ciarlare e a chiacchierare, a discutere e a cinguettare e non la smettono più!
Tutti insieme, direi!
Ora, io delle volte vorrei anche un po’ dormire ma quelli del piano di sopra se ne infischiano!
Se ne stanno lì a cianciare e a far progetti per la giornata.

E d’altra parte qua intorno ci sono alberi ricchi di foglie, fili sui quali posarsi e tanta incredibile bellezza.
E ci sono anche loro, i miei magnifici vicini di casa, preziosi figli del cielo azzurro d’estate.

Quelli che girano in coppia

E poi ci sono quelli che girano in coppia, solitamente li incontro al Porto Antico e anche questa volta li ho visti proprio lì.
Svolazzando o zampettando così, davanti al mare, tra l’altro è il posto ideale per trovare qualcosa da mettere nel becco!

Un voletto, una piccola sosta guardandosi intorno.

Sempre con una certa cautela, per carità!

E anche con una naturale ritrosia, tipi come questi amano starsene un po’ in disparte.

E come ho detto questi qui girano in coppia.
Si spartiscono le briciole, dividono uno spazio di cielo e forse anche il nido ed è sempre un piacere incontrarli davanti al mare di Genova.

Azzurro e giallo della Superba

Questa stagione capricciosa ha in serbo per noi improvvise giornate di pioggia e a volte tempo grigio ma poi sa regalare anche azzurro e giallo della Superba.
E così la primavera che ancora pare addormentata mostra i suoi colori e si svela in tutto il suo splendore.
Ed è mare turchese e ocra di persiane spinte in fuori.

E sul terrazzo sono sbocciate le fresie, per prime proprio quelle gialle.

Sugli alberi si posano certe curiose vedette, sono anche loro impazienti di vedere le gemme fiorite.

Ai margini dei sentieri, al Righi, si aprono piccoli fiori selvatici.

Ed è gialla e azzurra la piccola cinciallegra che si dondola su un ramo ancora spoglio.

E hanno il colore del sole i fiori semplici che sbocciano tra certe pietre.

E poi in questi giorni di primavera ho visto svolazzare qua e là certe farfalle dalle ali ampie, dal colore chiaro e giallo intenso come la buccia dei limoni.
Sono creature inquiete, non le ho viste posarsi sui fiori o sulle foglie ma in compenso ho incontrato questa meraviglia che si crogiolava pigramente al sole.

Mentre si aprono certe delicate corolle.

Sono i colori di primavera, azzurro e giallo della Superba.