Un incantevole aprile

Londra, anni ’20.
Una giovane donna poco appariscente e stanca del suo quotidiano legge su The Times un annuncio che cambierà il suo destino: in Liguria c’è un castello in affitto per il mese di aprile, è un luogo perfetto per gli amanti del glicine e del sole.
Mrs Wilkins sa bene che quella sarebbe la vacanza ideale per lei: lontana dai grigiori di casa, immersa nella dolcezza dei colori mediterranei.
Inizia così la delicata avventura di Un incantevole Aprile, un delizioso romanzo di Elizabeth Von Arnim edito da Bollati Boringhieri.
Mrs Wilkins, dicevo, vorrebbe tanto affittare quel castello, tuttavia non può permetterselo e per un caso del destino si ritrova a condividere quel mese di primavera con altre tre donne a lei sconosciute.
Quattro donne, ognuna a proprio modo alla ricerca di se stessa.
Mrs Wilkins e Mrs Arbuthnot sono sposate e in realtà sono entrambe insoddisfatte, per motivi diversi.
Ad esempio, Mrs Arbuthnot è molto religiosa e si trova nel fatale imbarazzo di avere per marito uno scrittore di biografie scandalose, grazie al cielo lui usa uno pseudonimo!
Ci sono poi la leggiadra e nobile Lady Caroline e l’anziana e indimenticabile Mrs Fisher, una donna alla quale non mancano una certa verve e un certo carattere.

Mrs Fisher trovava sempre da ridire sui raffreddori degli altri; erano sempre causati da imprudenze, e poi passavano a lei, che non aveva fatto nulla per meritarli.

Una donna assai peculiare, davvero!
Questo non è un romanzo dalla trama fitta ed intricata, è un libro di sensazioni, profumi e colori, è un libro di piccoli tumulti del cuore, ripensamenti, banali incidenti e grandi emozioni.
Ed è un libro che parla di luoghi, l’autrice trascorse un soggiorno a Castello Brown a Portofino e quella parte di Liguria è lo scenario del romanzo, con i suoi profumi e con le sue fresche fragranze.

E sono glicini, nasturzi, gerani scarlatti:

Oltre questo spettacolo fiammeggiante il terreno degradava a terrazze verso il mare, e ogni terrazza era un piccolo frutteto dove tra gli ulivi crescevano le viti sui graticci, alberi di fico, peschi e ciliegi.

In questa atmosfera armoniosa si muovono le quattro protagoniste con i loro capricci e le loro incertezze, le loro piccole vicende quotidiane e i loro amori, uno ad uno entreranno in scena anche i personaggi maschili.
Il romanzo scorre lieve e piacevole, si apprezzano anche scene di autentico humour tipicamente inglese, una su tutte la catastrofe del bagno che mi ha strappato più di un sorriso.
La Von Arnim era di origine australiana ma visse a lungo in Inghilterra e trovo la sua scrittura piacevolmente garbata e davvero molto british.
Da questo libro sono stati tratti due film, io vidi quello girato nel 1992 e lo trovai splendido.
Lessi questo libro molti anni fa e l’ho riletto ora con molto piacere, il desiderio di conoscere meglio questa autrice lo devo alla mia amica Viv che sul suo blog spesso presenta i romanzi della Von Arnim, vi propongo così la sua recensione di Uno chalet tutto per me.
La giovinezza e la bellezza, l’arguzia, l’ironia e la gioia dei nuovi inizi, questo troverete tra le pagine di Un incantevole aprile.
E troverete la magia di un luogo che suscita stupore e senso di meraviglia, doni che possono cambiare davvero il nostro sguardo sulla vita.

Aprile arrivava dolce, come una benedizione, e quando il tempo era favorevole, era così bello che diventava impossibile non sentirsi diversi, non sentirsi emozionati e commossi.

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