Una vela rossa

Ci sono giornate fatte di tante singolari bellezze.
Una passeggiata, le strade inondate di sole, i gozzi adagiati sulla spiaggia.
Rose profumate, gerani e piccoli fiori di campo che crescono liberi sui prati, un tepore di lucente primavera.
Un pranzo all’aperto in un luogo in tanti modi davvero straordinario.
Una villa fastosa, un viale ombroso, l’aria leggera e un gatto sonnecchiante su un muretto.
Gli amici, una panchina, una ringhiera.
E una vela rossa nel mare di Voltri, una delle bellezze di una passeggiata a ponente.
Un viaggio nel vento, uno di colori di una giornata meravigliosa.

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Canne da pesca

Ancora il cielo azzurro, quella lunga e quieta spiaggia di sabbia d’argento, a Celle Ligure.
Davanti al nostro mare trovi spesso coloro che questo mare lo vivono ogni giorno, per lavoro, per diletto o semplicemente per amore.
Davanti a questi scorci di Liguria densi di sole, di salmastro e di blu.

Quella mattina, su quella spiaggia, c’erano delle canne da pesca.
Solitarie, sospese nell’aria.
La lenza, il mulinello e l’infinita attesa.
E loro, i pescatori erano lontani, erano chissà dove, non li ho veduti.

Uno zainetto a terra, le persone che passeggiavano lentamente, gli alberi, i gabbiani.

E le canne da pesca nella sabbia e l’onda lenta che accarezzava la riva.
L’orizzonte, una vela, un istante marino.

La famiglia

Il taglio degli occhi, dicono sempre tutti che è proprio uguale a quello di nonna.
Le attitudini di alcuni di noi a volte stupefacenti.
Ad esempio, nessuno in famiglia aveva mai dimostrato le inclinazioni creative di lui e questa è stata in un certo senso una piacevole sorpresa.
La più tranquilla di casa, sempre lei.
Timida, silenziosa, anche da bambina durante i pranzi di famiglia parlava poco e se ne stava sulla sua sedia dondolando le gambe avanti e indietro.
I discorsi, gli aneddoti memorabili del nonno.
La foto di gruppo, passano gli anni e piano piano cambiano i protagonisti oppure quelli che prima erano bimbetti adesso sono irrimediabilmente adulti.
E c’è sempre un posto vuoto o magari anche più di uno, accade in ogni famiglia.
Dopo le molte portate poi i più giovani non vedono l’ora di schizzare via per incontrare i loro amici: succedeva ieri e succede ancora adesso, è sempre così.
E gli altri invece se ne andranno tutti insieme a fare una passeggiata, dopo certi elaborati manicaretti è proprio quello che ci vuole e anche questa è ormai una tradizione.
Ognuno con il suo passo, ognuno alla propria velocità e poi magari ci si ferma ad aspettare quelli che camminano più piano.
E poi si continua il percorso, tutti insieme.
Accade così, in una famiglia.

Celle Ligure

Guardando Celle Ligure da lassù

Se andrete a Celle Ligure fate come me e seguite il consiglio di una mia cara amica, è stata lei a suggerirmi di cercare questo punto panoramico certo notissimo a tutti coloro che conoscono bene Celle Ligure.
Per arrivare lassù occorre prendere un’ascensore che si trova nell’estremo ponente del paese: terminata la spiaggia, invece di proseguire sulla Via Aurelia, alla vostra destra troverete una salita, dopo pochi metri c’è l’accesso all’ascensore Bottini che è completamente gratuito.
E vi porta lassù, in alto.
Dopo una breve passeggiata lungo una via con magnifiche ville giungerete alla Pineta Bottini e davanti a voi troverete il mare lucente.

E sotto di voi vedrete la costa, la spiaggia e le case di Celle Ligure.

Là dove cielo, mare e terra si incontrano in perfetta armonia.

E potete sedervi ad ammirare il panorama.

Mentre il vento sospinge le vele per la gioia dei naviganti.

Con questi scorci di Liguria in una giornata incantevole.

Colori tenui, la spiaggia di sabbia e l’onda che lenta accarezza la riva.

Sotto ad alberi imponenti protesi verso il sole in un incanto di luce autunnale.

In un magnifico angolo di paradiso dove regna l’armonia.

Tra i corbezzoli carichi dei loro frutti.

Mentre pendono dai rami le casette per gli amici uccellini.

E non occorrono molte parole, è tutta davanti ai vostri occhi la perfezione di questa parte di Liguria.

Giungerete lassù con questa ascensore.

E oltre il vetro già potrete ammirare lo splendore che vi attende.

Una meraviglia di Liguria, tutta la bellezza di Celle Ligure.

Una passeggiata a Celle Ligure

Un sabato di novembre con un’amica a Celle Ligure.
Un regalo d’autunno, una giornata calda e luminosa davanti al mare calmo di Liguria.
Vi porto là, su quella spiaggia.

Quando l’onda lambisce dolcemente la riva per poi dissolversi sulla sabbia.

Tra diverse sfumature di mare nella cornice di una natura splendida e rigogliosa.

Verrà il tempo delle vacanze, dei secchielli e delle corse a perdifiato sulla battigia.

Intanto potete cercare l’angolino perfetto per voi, in questi luoghi di Liguria troverete sempre un muretto per sedersi a gambe incrociate, una panchina che si affaccia sul blu e un panorama da sogno.

E vi porto là, nei caruggi di questa bella località di riviera, nei suoi vicoli color biscotto.

E sono porticine verdi, archivolti e un’armonia di tinte calde e delicate.

Nei luoghi che non frequento abitualmente è ancor più grande la magia della scoperta, lo stupore che suscita la bellezza semplice e vera di questi paesi posati sul mare.

Seggioline di legno e ceste ricolme di frutta davanti a un bel negozietto di Celle.

Caruggi, archetti e salite.

E ritagli di cielo, da ponente a levante questo è uno dei tratti distintivi di questa terra.

Luce che cade, ombra e contrasti.

Camminando per queste strade penso a coloro che abitano in luoghi come questo.
Una casa nel vicoletto, a pochi metri dalla spiaggia, in uno dei quei posti in cui tutti i caruggi portano al mare.
È l’incanto della semplicità.

Sui muri di Celle ho trovato affissi diversi marmi in memoria di cittadini illustri e uno di loro in particolare mi ha incuriosita così credo che cercherò altre notizie su di lui.
Passeggiando su e giù, in una mattina di novembre.

Case alte, ancora archetti e sempre biciclette di riviera, sono tanti quelli che pedalano per le vie di Celle Ligure.

E scalette, panchine, scorci di quotidianità.

Si corre sul lungomare, alcuni si godono il sole caldo, i bambini giocano sulla spiaggia.
E certi si concedono un pranzo all’aperto, in un giorno di novembre: abbiamo fatto anche noi così ed è stata una scelta perfetta.

E poi la bottega di un artigiano e ancora una bicicletta sotto la luce di Liguria.

Mentre i gozzi riposano al sole davanti a questo orizzonte marino limpido e chiaro.

E cielo azzurro, ancora altre bellezze da scoprire.
Vi mostrerò ancora scorci di Celle Ligure e vedute che fanno innamorare, la mia passeggiata in questa località della Riviera di Ponente mi ha riservato molti stupori.

Vi lascio qui, davanti alla spiaggia di morbida sabbia, di fronte alla linea del mare mentre due vele navigano nel blu cristallino di Liguria.

Sugli scogli di Varazze

Era ancora il tempo delle giacche a vento.
E del cielo incerto, delle nuvole vagabonde nell’azzurro, delle gocce di pioggia improvvise.
E c’erano i visitatori del weekend, le spiagge erano già pronte ad accogliere i bagnanti.
C’erano i tavolini in riva al mare, le biciclette, le cannucce colorate, i gelati, il preludio della stagione del sole.
E c’era il vento che gonfiava le vele, una scia di spuma bianca ed evanescente.
E quell’attesa.
Il silenzio, l’amicizia, una passione comune.
C’erano loro, i pescatori, con le loro lenze danzanti sull’acqua.
E ci saranno ancora, sugli scogli di Varazze, nel tempo caldo d’estate.

Ancora estate

Ancora estate, è già caldo da parecchi giorni ma oggi è il primo giorno d’estate.
Ancora estate e così la saluto, con il mare inquieto, il cielo chiaro e le vele bianche, immagini di una diversa stagione.
Ancora estate, sarà ancora più azzurro.

Tempo di bagni e di tuffi nel blu, tempo di prendere il largo e di lasciarsi accarezzare dai raggi del sole.

Sopra le onde.

Là dove intrepide vele si inseguono, si superano e si allontano dalla riva.

La luce vira e bacia l’orizzonte, luccica il mare.

Ed è ancora estate, un nuovo viaggio che sta per iniziare.

Sulla spiaggia di Varazze

Una passeggiata a Varazze, con un clima capriccioso e il cielo velato di nuvole, resta comunque affascinante la bella località della Riviera di Ponente con il suo lungomare.

Il preludio dell’estate che verrà.
Sabbia, palme e sdraio, in una piacevole mattina di aprile.

Cancelli, mare azzurro e quiete.

E biciclette, cestini di vimini, tetti rossi di cabine.

Vele chiare che solcano il mare.

E palme, tessuti a righe e diverse sfumature di verde.

Bicchieri, trasparenze, tavolini, ancora barchette, ringhiere e pranzi all’aperto.

E i colori del tramonto, quando ti siedi ad aspettare che scenda la sera con l’incanto delle sue magie.
Piedi che affondano nella sabbia, calzoncini corti e ciabattine di gomma.

Lettini chiusi, in attesa che sia tempo di addormentarsi al sole.

E giacche a vento, scarpe sportive, passeggiate davanti al mare, vicino alla spuma chiara che si dissolve sulla riva.

Ombrelloni, turchese di spiaggia e dell’estate che verrà.

E vento e bandiere, sul lungomare di Varazze.

E poi arriverà quella stagione, tempo di materassini, braccioli, salvagenti e costumi colorati.
E tempo di formine, una stella e un cuore non mancano mai!

Mentre il cielo si rischiara.

E sbocciano le margherite tra altre diverse sfumature d’azzurro.

Giallo acceso, come il caldo sole di agosto.

E geometrie di mare e di riviera.

Mentre seguo il viaggio di questa vela sull’orizzonte di Liguria.

Mentre dolcemente dondola l’altalena, sulla spiaggia di Varazze.

I cormorani

Fino a poco tempo fa non li avevo mai visti e forse era destino che li incontrassi di nuovo, infatti domenica scorsa è accaduto.
Ero dalle parti della Foce con un’amica, il sole scintillava, le barche dondolavano sull’acqua, mare e cielo erano di un azzurro perfetto.

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E ancora loro, i cormorani.
Erano due, non saprei dirvi se di norma viaggino in coppia, chissà!

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Una pausa al sole, un momento di puro relax.

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E poi bisogna pur dare una sistemata alle piume, con quel becco è un’operazione che riesce molto bene!

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Siamo rimaste per breve tempo ad osservare i cormorani e ad un certo punto uno dei due ha iniziato ad emettere uno strano verso, tra l’altro pareva che ci mettesse molto impegno.
Va detto che io e la mia amica non siamo esattamente due ornitologhe e quindi immaginateci intente nel seguente dialogo:
– Ma guarda! Cosa sta facendo? – Ho domandato io perplessa.
– Non so – mi ha risposto Anna – sembra che faccia i gargarismi!
Ecco, direi che è la descrizione perfetta!

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Noi siamo andate per la nostra strada, i cormorani sono rimasti a crogiolarsi al sole.
E chissà, magari la prossima volta li vedrò librarsi in volo nel cielo chiaro di Genova.
Erano due.
E intanto già lo so, prima o poi li incontrerò di nuovo.

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Verso sera in Corso Italia

Verso sera, quando il giorno sta per finire, davanti alla riva dove riposano i gozzi.

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Mentre una sfumatura leggera di cipria vela il confine del mare.

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Quando è così, mentre il vento leggero accarezza la pelle, in Corso Italia.

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Voci di pescatori, attese, onde e giacche a vento.

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La ringhiera alla quale appoggiarsi e la costa, le mie amate prospettive di Liguria.

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Sassi, sassi e gabbiani dalle ali bianche.

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E scogli affioranti e ancora un vigile gabbiano, accanto a lui due cormorani, non mi sembra di averli mai veduti in Corso Italia.

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E non sapevo nemmeno cosa fossero e quindi ho chiesto ad un amico, lui mi ha così svelato il nome dell’uccello dalle ali scure.
Verso sera, i cormorani.

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E poi anche un piccoletto posato tra i rami spogli di un albero.

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E la spiaggia, il mare azzurro, la primavera così vicina.

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E le panchine e un lettino aperto per scaldarsi al tepore del sole.

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Un piccola vela temeraria e una grande imbarcazione che fiduciosa solca il mare.

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Le cabine e i colori vivaci dell’estate che verrà.

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E i delfini guizzanti sul fondo di una piscina vuota.

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Mentre il giorno ci lascia, lentamente.
Ognuno ha il suo viaggio, una meta da raggiungere e una rotta da seguire.
Certi, a volte, restano immobili ad ammirare l’orizzonte.

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Mentre il mare si veste di luce abbagliante.

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E il sole scende piano riflettendosi sulle acque quiete.

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Illumina e brilla, lambisce la riva, il profilo increspato delle onde, i lampioni.

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Verso sera, quando il giorno sta per finire e il mare di Genova luccica di oro.

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