Notizie sensazionali e piccole curiosità

Leggendo i giornali del passato risalenti agli inizi del ‘900 potrebbe facilmente capitarvi di imbattervi in certi disegni che circondano dettagliati articoli oppure armoniose cornicette contenenti notiziole varie.
Cari lettori e care lettrici, non fatevi sfuggire il sensazionale fatto del giorno, magari è soltanto cronaca minuta della città ma quelli della redazione dell’illustre quotidiano desiderano suscitare il vostro interesse e per assicurarsi che notiate l’articoletto in questione ricorrono al disegno di una mano che indica appunto le righe alle quali prestare attenzione.
Ho sempre guardato con divertita curiosità questi disegni che indirizzano lo sguardo, sono cose del passato che ora non si usano più.
E un giorno, per puro caso, mi sono imbattuta in un’altra peculiarità che mi ha piacevolmente sorpresa e allora voglio mostrarla anche a voi.
Camminavo sulla spiaggia di Vernazzola, tra onde, sassi e gozzi, ho pensato di risalire su per Via Urania per raggiungere Capo Santa Chiara.
E là, sulla creuza di mattoni, ho veduto qualcosa che mi ha pure un po’ stupita proprio come le notizie sensazionali dei giornali del tempo che fu!

Oh, direi che è un modo davvero insolito di indicare un numero civico, non so nulla in proposito ma la trovo una cosa curiosa e presumo ed immagino che risalga appunto ad anni distanti.
Genova riserva sempre sorprese che magari non si sono mai notate, ormai questo dovrei saperlo.
Tempo dopo, eccomi di nuovo a zonzo per la Superba, questa volta in Via Assarotti, elegante strada innumerevoli volte percorsa anche dalle grandi dame del passato, da blasonati genovesi e dalla buona borghesia di quella città ottocentesca che appunto leggeva certe notizie sensazionali sui giornali di quel tempo.
E là ecco ancora numeri civici indicati in maniera particolare.
Sono le cose che mi fa sempre piacere scoprire, piccole ed entusiasmanti curiosità nelle strade di Genova.

Senza parole

Era un giorno d’estate, un giorno qualunque.
Giù per la creuza che da Capo Santa Chiara conduce a Vernazzola, a un certo punto c’è un muretto e là davanti si apre il mare.
Resto un po’ lì quando ci passo, in genere finisco per perdere la cognizione del tempo, non te ne andresti mai da certi posti.
E tra tante fotografie questa l’ho tenuta da parte, per dei mesi.
Ogni tanto la guardavo, come la racconti un’immagine così?
Sono soltanto due semplici linee.
Già, come si fa a scriverne? In quale maniera?
Ci ho pensato a lungo e adesso, dopo tanto tempo, lo so.
Soltanto due semplici linee e c’è tutto ciò che amo.
E non occorre nemmeno trovarle, le parole.

Mare - Copia

Sulla spiaggia di Vernazzola

Una mattina, a Vernazzola.
Sono andata verso il mare, ho preso lo scooter e via.
E il vento, ah!
Sarebbe già una storia a sé soltanto quella ma io oggi vi racconto di una mattina a Vernazzola.
E poi arrivi lì e riesci sempre a parcheggiare, proprio a due passi dalla spiaggia.
E insomma, sì.

Vernazzola (2)

Eccola Vernazzola, non è la prima volta che vi porto qui,  vi ho già raccontato altre sue storie.
E pur essendo un quartiere cittadino pare di trovarsi in una località di vacanza, Vernazzola ha i profumi e i colori di un borgo di riviera.

Vernazzola (3)

Barche e panni stesi turchesi come il mare.

Vernazzola (4)

E linee di rosso delle case di Vernazzola.

Vernazzola (5)

E creuze di mattoni, Liguria vera.

Vernazzola

Cose che puoi vedere in posti come questo, il gozzo accanto alla porta di casa.

Vernazzola (7)

E poi scendi lentamente verso la spiaggia dove l’onda si ferma, in lontananza le scogliere.

Vernazzola (8)

I colori del mare e di queste finestre che si affacciano su quella spiaggia.

Vernazzola (9)

E allora ti siedi sul muretto, semplicemente resti lì, nella dolce pigrizia di una giornata calda.
Occorre altro? A me no, mi basta questo.

Vernazzola (10)

E poi sali, sali ancora.
E voltati indietro, troverai ancora il mare tra quelle case.

Vernazzola (10a)

La calma silenziosa di una mattina di primavera, ancora non c’è tanta folla.

Vernazzola (12)

E poi un muro di foglie e una cascata di fiori viola.

Vernazzola (13)

E poi ancora, guarda.
Se io abitassi lassù nelle giornate di tempesta uscirei fuori a guardare i flutti che si alzano e si abbattono contro le rocce e fantasticherei di pirati e di navi con sinuose polene, immaginerei sirene che danzano tra le onde e guizzano tra spruzzi di acqua salata.
Guarda.

Vernazzola (14)

E poi scendi giù, verso quella spiaggia.

Vernazzola (15)

C’è sempre qualche viaggio ancora da intraprendere, c’è sempre qualche nuova avventura da sperimentare.

Vernazzola (16)

Una discesa dolce e gentile.

Vernazzola (17)

Si resta, in attesa di un nuove partenze, ma qui si torna, si torna sempre.

Vernazzola (18)

Cose che si vedono sulla spiaggia di Vernazzola, foglie verdi che si arrampicano sopra a un salvagente.

Vernazzola (19)

Prospettive d’estate, l’estate che verrà.

Vernazzola (20)

E allora scenderai anche tu, verso il mare, alcuni fanno già il bagno.

Vernazzola (21)

E poi gozzi, terrazzini e un orologio al muro che segna l’ora.
D’altra parte qui è facile perdere la cognizione del tempo, ci si lascia cullare da qualche sogno estemporaneo, ci si perde nei propri pensieri.Vernazzola (22)

E poi puoi metterci davvero tanto a cercare il tuo sasso, uno tra cento, mille. Liscio, levigato dal mare, non si può dire quanto tempo occorra per trovarlo, poi d’improvviso lo vedi e sai che quello è proprio il tuo.
E’ unico, diverso, è il tuo sasso.

Vernazzola (23)

La spiaggia di Vernazzola ha i colori delle granite e dei ghiaccioli.

Vernazzola (24)

E poi bianco, rosso e legno.

Vernazzola (24a)

Cartoline dalla Liguria, da un luogo nel quale si respira la quiete di un piccolo borgo.

Vernazzola (25)

E poi vasi e ancora gozzi.
E non c’è uno scorcio più bello dell’altro, Vernazzola è un piccolo gioiello cittadino incastonato sul mare, tra le sue creuze, Vernazzola è semplice e vera.

Vernazzola (26)

Ed è per questo che una mattina sono andata verso il mare.
Sulla spiaggia di Vernazzola.

Vernazzola (27)

Vernazzola, in riva al mare

Una città di mare ha il mare in città.
E’ così in certi quartieri che si affacciano sulla costa, nei quali sembra di essere in un luogo di vacanza.
E allora andiamo verso Levante, verso le spiaggia di Vernazzola.
Oh, ma mica vi verrà in mente di fare il bucato, vero?

Con questo caldo, poi!
E poi non ho portato il turchinetto, dedichiamoci ad attività meno faticose!

E il cavallo? Oh, ecco qua un anello! Assicurate il vostro destriero, che la spiaggia vi attende.

La spiaggia, il mare in città.
La spiaggia, così insolitamente deserta, direte voi.
Eh, ma queste immagini risalgono a marzo, adesso sul quel bagnasciuga ci sono bambini che giocano e teli da mare, formine e creme solari.
Sulla spiaggia di Vernazzola.

Vernazzola, un borgo marinaro che sembra un paese della riviera.
Le barche, le case che guardano il mare.

Gli spruzzi di acqua salata che si dissolvono in schiuma contro gli scogli.

Il mare, tante volte amico, fu invece nemico di un coraggioso, l’Ufficiale Elicotterista dei Vigili del Fuoco Enrico Rinaldo che si distinse per coraggio e senso del dovere in occasione del naufragio della London Valour e che tempo dopo precipitò in mare insieme ad alcuni compagni durante un’esercitazione.
Nel 1975 gli venne conferita la medaglia d’oro al valor civile, ma la gente del borgo volle ricordarlo con queste parole, per sempre incise nel marmo davanti alle acque di Vernazzola.

Non sei tornato dal mare
all’ora di cena
e al nostro cuore hai dato
una gran pena
a te Maggiore Enrico e a tutti
i tuoi compagni
porteremo un fiore in mare
per anni e anni

Ma quanto è caratteristico quest’angolo di Genova?
Ecco Via Urania, con quei colori che parlano di Liguria, di una terra che sempre si lascia baciare dal sole.

E si sale, a Zena si sale sempre, verso l’alto.

Creuza de mä, qui come a Boccadasse, che è poco distante.

Un cielo turchino di mare, lucidato dal vento.

E certo vivere qui è un gran privilegio.

Apri la finestra e hai di fronte il golfo ligure, che accoglie il tuo sguardo con un immenso abbraccio.

E con questo caldo, non avreste anche voi voglia di un bel tuffo?

Qui c’è gente che ama l’acqua salmastra e lo sciabordio delle onde.

Qui c’è gente che attende l’ora giusta per prendere il largo, a bordo del suo gozzo.

E’ la gente di Vernazzola, gente che vive qui, in riva al mare.