Un’altra ragazza, un altro libro

La ragazza con il libro è come tutti coloro che amano perdersi tra le pagine.
Respira nel suo mondo di vite immaginate, sa che lei può essere ogni giorno una persona diversa.
Una volta è stata una terribile bimbetta dai capelli rossi, poi un orfanello senza fortuna e in seguito un avventuriero privo di scrupoli.
Ed è stata una giovane vibrante di tormenti in una scabra brughiera, un principe enigmatico, un rispettato sovrano molto amato dal suo popolo.
Un ragazzino su una zattera, sul fiume Mississippi.
Una sirena malinconica, in un freddo paese del Nord.
Un navigatore che un giorno scrutò l’orizzonte e scoprì un terra mai veduta.
Una giovane donna americana in viaggio nel vecchio continente.
Uno studente del Trinity College di Dublino.
La seconda di quattro sorelle, quella che ama tantissimo i libri, naturalmente.
Una povera lavandaia dalla sorte infelice e poi sua figlia, creatura ambiziosa e insolente.
Eroica guerriera, ha indossato elmo e armatura.
La ragazza con il libro ha camminato in tutte le città del mondo, in epoche diverse.
Ed è stata il pomo della discordia, per la sua bellezza si è scatenata un guerra sanguinosa.
Non lo direste mai, ma proprio lei è stata anche una sognante fanciulla e fuggendo via ha perduto una fragile scarpina di cristallo.
La ragazza con il libro è passata in punta di piedi da una pagina all’altra, da una vita all’altra, non saprebbe neppure raccontare tutti gli universi che ha veduto, d’altra parte questo è il destino di coloro che amano perdersi tra le pagine.
Incontra visi e sguardi e diviene lei stessa protagonista di certe vicende, a volte le dispiace persino terminare il libro che sta leggendo: è come chiudersi una porta alle spalle.
E tuttavia lei sa che ci sono altre scale da salire, altre finestre che si schiudono su giardini inesplorati, altri abiti da indossare.
Altre vite.
E lei sarà un’altra ragazza, con un nuovo libro tra le mani.

Via della Maddalena

Via della Maddalena

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Certe finestre

Non tutte le finestre sono uguali.
Certe, se sai vederle, si schiudono su stupori e ti lasciano scorgere bellezze alle quali è facile rivolgere l’attenzione.
Se a me venisse chiesto di spiegare con una sola immagine la meraviglia dei palazzi dei Rolli sceglierei questa fotografia.
Una persiana socchiusa, colori polverosi e tutto ciò che ancora hai da scoprire.

Via Garibaldi

Certe finestre riflettono il quotidiano e il semplice fluire della vita.

Canneto il Curto

E accanto alla vita di ogni giorno scorre il tempo degli anni passati, è nel rintocco di una campana, non suona in quell’istante ma se vuoi la sentirai comunque.

Via Conservatori del Mare

Certe finestre poi svelano fenditure di caruggi.

Via Luccoli

No, non tutte le finestre sono uguali.
Alcune sono protette da creature dalle fattezze sinuose e là, dove le case sono così vicine, puoi vedere altre finestre dentro a quei vetri.

Via Orefici

Tu devi soltanto aspettare la luce, è lei a sollevare il velo che nasconde l’invisibile.

Via Orefici (2)

Certe finestre sono accarezzate da un calore fugace.

Vico Inferiore del Ferro

E altre ancora sono presidiate da figure austere che rimangono ritte accanto a certe prospettive acquose e liquide, confuse come tutto ciò che devi ancora immaginare.

Piazza delle Vigne

Certe finestre vengono travolte da una vaghezza sfumata, così effimera e rara.

Piazza delle Vigne (2)

E tutte insieme, in certi giorni, compongono un insolito mosaico, se guardi bene vedrai la basilica delle Vigne e il suo antico campanile.

Piazza delle Vigne (2a)

Arduo intuire cosa potresti vedere dentro a certe finestre, non dipende certo solo da te.
Tu intanto alza lo sguardo, sempre.

Piazza delle Vigne (3)

Certe finestre sono come musica e tu devi soltanto comporre la tua melodia, per ognuno di noi è diversa.
E il pentagramma è lì, attende le tue note.

Via della Maddalena (2)

Non tutte le finestre sono uguali.
Alcune riflettono comignoli e tetti, sono spazi aperti dentro a uno spazio immaginario.

Vico Lavagna

Certe finestre sono fatte di aria e di cielo e di arte ricreata nel marmo.
E tutto appare nella sua vera essenza, vedrai una croce tremula nei riflessi d’autunno, una corona e i putti dai gesti gentili.
E saprai anche tu che non tutte le finestre sono uguali.

Via della Maddalena

Camminando in Via della Maddalena

Vai in Via della Maddalena, in un giorno di luce e di sole.
E magari la raggiungerai da Via San Luca e ti accoglierà l’immagine della Madonna, con un gesto gentile pare benedire i passanti.

Via della Maddalena (2)

Antica strada nel cuore della città, in altre epoche qui avevano dimora i sarti.
Antica strada dalle mille contraddizioni, umile e bella, corre parallela alla fastosa Via Garibaldi.
Crocevia di mondi diversi e di vite, tra il mare e le dimore nobiliari.
E là, il sole, in certe mattine.

Via della Maddalena (3)

Ha una semplice magia tutta sua Via della Maddalena, è uno degli incanti della città vecchia, te lo svela da quella luce che la attraversa.

Via della Maddalena (4)

E poi, sai, la luce, devi cercarla.
Ci arriva per un caso fortunato, lascia intravedere persiane aperte e muri vissuti, si getta giù, sulle antiche pietre.

Via della Maddalena (5)

Perditi qui, in questi splendidi incroci tra antichi palazzi e pietre millenarie.

Via della Maddalena (6)

E da qualche tempo in Via della Maddalena sbocciano i fiori nei vasi posati lungo tutta la via.

Via della Maddalena (7)

Strada di sarti, strada di popolo e di santi, sotto all’edicola di Sant’Antonio da Padova c’è una cassetta dell’elemosina.
Non l’hai mai notata? Guarda qui!

Via della Maddalena (8)

Caruggi e ciclamini.
E non è certo tutto perfetto, diranno alcuni.
Sono d’accordo, da ognuno di noi dipende la vivibilità di queste zone così antiche e così caratteristiche.
E intanto guarda, caruggi e ciclamini.

Via della Maddalena (9)

In Via della Maddalena c’è uno dei miei negozi preferiti, una meravigliosa rosticceria.

Via della Maddalena (9a)

Ed entri, prendi il numero, di norma ti guardi intorno e intanto pensi: caspita, quanta gente ho davanti?
E in men che non si dica giunge il tuo turno, sono efficienti e velocissimi.
E la vetrina? Un trionfo, sì!

Via della Maddalena (11)

Rosso, colore e panni stesi.

Via della Maddalena (12)

E insegne di antichi negozi, tra queste quella di un’antica farmacia.

Via della Maddalena
E cielo turchese e bagliori accecanti, quelli che non vanno nei vicoli perdono spettacoli così, che peccato!

Via della Maddalena (13)

L’ombra e le finestre.

Via della Maddalena (14)

Fioriture nella città vecchia e poesie sulle serrande.

Via della Maddalena (15)

La bellezza esiste anche se tu non la sai vedere, ha i suoi sentieri misteriosi per arrivare al tuo sguardo, l’importante è tenere gli occhi aperti per poterla cogliere.

Via della Maddalena (16)

Una bottega di frutta e verdura e ancora turchese terso di una giornata splendente.

Via della Maddalena (17)

Vai in Via della Maddalena in un giorno spazzato dal vento e sarà così, luminosa e chiara.
Con quelle prospettive imperdibili, quelle linee perfette, nastri di cielo sopra di te.

Via della Maddalena (18)

C’è un’edicola vuota, il dipinto che era collocato qui ora si trova al Museo di Sant’Agostino.

Via della Maddalena (19)

Tra i negozi dei quali sento la mancanza ne ricordo uno in particolare.
Era una drogheria, vendeva caffè e altre delizie, c’erano delle grandi ceste ricolme di caramelle di ogni genere, una gioia per gli occhi e per il palato.

Via della Maddalena (20)

Camminando in Via della Maddalena vedrai visi che vengono da lontano e sentirai idiomi a te sconosciuti, accade spesso nel centro storico.
E poi guarda, guarda sopra di te, sempre.

Via della Maddalena (21)

Di caruggi, fiorellini in boccio e posti che piacciono a me.

Via della Maddalena (22)

Colori di Genova, tutti i colori della città vecchia.
E segui le insegne, se impari a conoscere il centro storico e ad imboccare i vicoli che collegano le varie strade in pochi minuti arrivi ovunque, è questione di abitudine.
E che importa se di là non ci sei mai passato prima? C’è sempre una prima volta, no?

Via della Maddalena (23)

Strada di sarti, strada di popolo e di un celebre doge, un’insegna marmorea indica la casa di Simone Boccanegra, primo doge della Superba, qui trovate la sua storia e l’immagine della lapide in sua memoria.
Strada di santi, sempre.

Via della Maddalena (24)

Camminando in Via della Maddalena, in questi giorni, ti sarà facile comprendere che Genova ha infinite possibilità di essere ancora più bella, accogliente e autentica.
E poi se fosse per me vorrei vedere alberelli in ogni piazzetta e vasi di fiori in ogni caruggio.

Via della Maddalena (25)

Nelle sue strade antiche, nelle viuzze dai muri sbrecciati, nei vicoletti angusti.
Strada di sarti, strada di popolo, di un celebre doge e di santi.
Strada nella quale, ne sono certa, c’è qualche meraviglia che non hai mai veduto.

Via della Maddalena (26)

Milla in Bicicletta

Vi porto con me, per caruggi, in uno dei negozi che piacciono tanto a me.
Sarà semplice trovarlo, basterà andare nella parte alta di Vico Inferiore del Ferro, in quella zona ci sono diversi interessanti negozietti, è sempre piacevole passeggiare tra Soziglia e le vie circostanti.
E guardate, c’è proprio una bicicletta!

Milla in Bicicletta (0)

E poi c’è una vetrina, su Via della Maddalena.
E ha i colori dei ghiaccioli,  delle caramelle gommose, degli zuccherini e dei lecca lecca.
Tinte pastello, tinte da bimbi.

Milla in Bicicletta (1)

E se girate l’angolo e imboccate Vico Inferiore del Ferro trovate il negozio: Milla in Bicicletta, vestiti carini.

Milla in Bicicletta (2)

Ecco, bisogna avere dei piccini da vestire, ovvio!
E vi assicuro che per loro qui non c’è che l’imbarazzo della scelta, con una piacevole particolarità: i capi di Milla sono in filati e tessuti biologici non trattati e provengono per la maggior parte dai paesi del Nord Europa.

Milla in Bicicletta (3)

E poi il negozio ha questo nome fiabesco, chi sarà Milla?
E’ la prima cosa che ho chiesto alla proprietaria, avevo intuito che ci fosse un riferimento letterario che non avevo colto e infatti è proprio così.
Il nome del negozio è liberamente ispirato a Lotta in Bicicletta, libro di Astrid Lindgren, celeberrima autrice di Pippi Calzelunghe e di molti altri successi.
E sul sito di Milla in Bicicletta si legge che nel novembre 2001 alla scrittrice venne chiesto quale fosse il suo desiderio per il suo 94° compleanno e lei senza esitazione rispose: pace nel mondo e vestiti carini.
Voilà, i vestiti li trovate nei caruggi, al nr 6 di Vico Inferiore del Ferro.

Milla in Bicicletta (4)

E ci sono abitini deliziosi per ambiziose bimbette.

Milla in Bicicletta (5)

Berrettini, calzine, magliette a righe per piccole pesti.

Milla in Bicicletta (6)

Provengono dal Belgio, dall’Olanda, dalla Scandinavia, sono capi di buona qualità e hanno quel tipico stile nordico, essenziale e per nulla lezioso.

Milla in Bicicletta (6a)

Questo negozio ha anche un’altra carta vincente, ho potuto constatarlo nel corso della mia visita.
E si tratta di lei, Caterina, la proprietaria.
Insomma, non so come spiegarvi, ha un negozio di abiti per bambini e ha proprio la grazia e la dolcezza di una fatina, mi sembra la definizione perfetta per lei.
E in ogni angolo ci sono cose belle e sfiziose tutte da scoprire, c’è anche uno spazio outlet con capi scontati.

Milla in Bicicletta (7a)

E poi calzoncini,  tutine, magliette piccine.

Milla in Bicicletta (7)

Scarpine microscopiche per piedini che stanno un una mano!

Milla in Bicicletta (8)

Capi scelti con cura e buon gusto.

Milla in Bicicletta (9)

Milla in Bicicletta (10)

Io devo dirvi che mi sono innamorata dei vestitini per le più piccine, le mie foto non rendono giustizia a queste meraviglie.

Milla in Bicicletta (11)

E in particolare ho trovato bellissimi questi abitini francesi, sono eleganti senza essere leziosi.

Milla in Bicicletta (12)

Eh, ci vorrebbe una bimbetta per rifarle il guardaroba, sì, sì!

Milla in Bicicletta (13)

Farfalle che dondolano nell’aria, colori allegri, un negozietto che per me è una bomboniera.

Milla in Bicicletta (14)

C’erano diversi capi, arduo fotografarli tutti, ho scelto alcune immagini ma se andrete da Milla potrete vedere con i vostri occhi ciò che io non vi ho mostrato.
Tra le tante cose belle questi piccoli cardigan di cotone naturale, sono portoghesi e sono completamente senza cuciture.
Sono piccini, eh? Per bambini nuovi nuovi, appena nati!

Milla in Bicicletta (15)

E’ un negozio che ha una sua anima e uno stile preciso, lo trovo molto nelle mie corde e quindi lo segnalo volentieri, qui trovate anche la pagina Facebook del negozio di Caterina.

Milla in Bicicletta (16)

Una fiaba colorata nei caruggi di Genova, i vestiti carini di Milla in Bicicletta.

Milla in Bicicletta (17)

Caruggi, santi e cielo

Crocevia di strade, non distante dai fasti delle dimore dei Rolli.
In ombra, molto spesso.
Voci, rumori di passi, sguardi.
Non lontano da qui la rosticceria che ha in vetrina ogni ben di Dio, c’è sempre la coda ma loro sono svelti a servire.
Turisti, cercano Palazzo Spinola.
Vi accompagno io, si va da questa parte.
Se sei di Genova non perdi certo la direzione.
Aria.
Aria di caruggi.
Caruggi, santi e cielo.
In Via della Maddalena, tra l’edicola che ospita Sant’Antonio da Padova e Via ai Quattro Canti di San Francesco.
Caruggi, santi e cielo.
E luce, luce di Genova.

Via della Maddalena

Per amore dell’arte

Chi è l’artista?
Trovo la definizione per me perfetta tra le righe di un autore che amo, queste sono le sue parole, le parole di Oscar Wilde:

No great artist ever sees things as they really are. If he did he would cease to be an artist.
Nessun grande artista vede mai le cose come realmente sono. Se lo facesse cesserebbe di essere un artista.

Trasfigurazione della realtà e fantasia, affabulazione e malia.
E ogni artista, a suo modo, esprime il mondo come lui lo vede, te lo racconta, prova a svelartelo, apre davanti a te varchi che conducono a universi  mai immaginati.
A volte è un bianco e nero, a volte è un caleidoscopio di colori.
Sono fatti così gli artisti, gli artisti lasciano la loro traccia nei luoghi più impensati.
E chi ama l’arte vive così, per amore dell’arte.

Via della Maddalena

Via della Maddalena

Di chi è la poesia?

Ma poi, di chi è la poesia?
La poesia vibra in certi animi tormentati, le sensazioni a volte implodono e rifioriscono in sinfonie di parole.
La poesia è dei sognatori, degli idealisti, degli inquieti.
La poesia è anche figlia della gioia e della serenità, della calma e della riflessione.
La poesia è di quelli che tengono a portata di mano una foglio bianco e una matita.
E di coloro che hanno sempre un viaggio immaginario in mente, un percorso da seguire, un orizzonte da raggiungere.
La poesia è di certi spiriti semplici e degli animi che invece si ripiegano in certe complessità.
La poesia è la rosa dei venti, i quattro punti cardinali, le stagioni.
La poesia è bonaccia e tempesta.
La poesia è notte cupa e alba lucente.
E’ di chi naviga a vista tra le emozioni della vita, è di chi affronta le salite con l’entusiasmo di vedere cosa ci sia in cima.
La poesia è di quelli che mettono i semi nella terra e nel vaso vedono già i fiori, ancor prima che crescano.
E di coloro che pongono le domande ma poi non è mica detto che si aspettino le risposte.
La poesia è di coloro che sanno comprendere che in ogni luogo può esistere la poesia.

Via della Maddalena

Via della Maddalena

Poesie di Strada da Via Prè alla Maddalena

Che cos’è la poesia?
E quale significato nuovo può dare alle nostre vite?
Non si saprebbe immaginare un mondo senza poesia, certi versi parlano di noi ed esprimono emozioni e stati d’animo che sentiamo profondamente nostri.
E poi a volte la poesia trova un sua insolita collocazione, a volte la poesia è sul tuo cammino.
E’ quello che è accaduto a Genova, a metà maggio si è svolto il Festival internazionale della poesia di strada e artisti provenienti da diverse parti d’Italia hanno cantato e recitato poesie, hanno anche lasciato versi dipinti sulle saracinesche dei negozi in alcune vie del centro storico.
Non ho veduto questi giovani all’opera ma ho potuto ammirare i loro lavori, un paio di giorni fa sono andata a fare un giro per caruggi in cerca di queste serrande.
E ancora vi pongo questa domanda: che cos’è la poesia?
Lascio la risposta ad una voce autorevole, al genio indiscusso di Percy Bisshe Shelley, sue sono queste parole tratte da A Defence of Poetry.

Poetry lifts the veil from the hidden beauty of the world, and makes familiar object be as they were not familiar.
La poesia solleva il velo dalla bellezza nascosta del mondo e fa sì che oggetti familiari non lo siano più.

E allora provate anche voi ad andare in Via Prè.
Caruggi, panni stesi e poesia.

Via Prè

E parole che parlano di queste strade, sensazioni e pensieri.
Una poesia non risolve di certo le problematiche sociali di un città, una poesia è una scintilla che può accendere un fuoco vitale.
Una poesia solleva quel velo del quale parla Shelley e un contesto urbano come questo diviene così scenario e palcoscenico.

Via Prè (2)

Luce, ombra e versi.
E invece di un foglio di carta una saracinesca.

Via Prè (3)

Ogni artista ha debitamente firmato la propria opera e se passerete da queste parti potrete leggere il nome di ognuno.

Via Prè (4)

E ripeto quanto già detto in passato, io non gradisco le scritte sui muri, invece apprezzo molto questa iniziativa, le poesie sulle serrande sono un’affascinante bellezza di assonanze e rime.

Via Prè (5)

E poi lo sapete, Via Prè è indiscutibilmente una delle strade che più amo.

Via Prè (6)

Ancora altre parole, questa volta scritte per un eroe del nostro tempo, venite qui a leggere il suo nome.

Via Prè (7)

E poi bellezza e meraviglia spiccano in rosso, come è giusto che sia.

Via Prè (8)

Via Prè (9)

La poesia di strada in queste strade che sono poesia, quando sono qui passo sempre ai Truogoli di Santa Brigida.

Piazza dei Truogoli di Santa Brigida

E poi altrove, alla Maddalena, la poesia ha trovato altro spazio.

Via della Maddalena

Mi sono soffermata a leggere e probabilmente tornerò a farlo, spero di scorgere in qualche diverso caruggio altre serrande e altre riflessioni.

Via della Maddalena (2)

E parole, parole, parole incatenate una all’altra, nel cuore della città vecchia.

Via della Maddalena (3)

La poesia a volte parla a una parte sconosciuta di noi, colpisce, cattura e rivela.

Via della Maddalena (4)

La poesia a volte è l’orizzonte che stavamo cercando, la trovi sul tuo cammino nei luoghi più impensati.
A volte è lì, davanti a te tu non sai vederla.

Via della Maddalena (5)

Ho lasciato la Maddalena in cerca di altri stupori, in queste strade per me non mancano mai.
E’ come scrisse Shelley, la poesia solleva il velo dalla bellezza nascosta del mondo.

Via della Maddalena (6)

Le Madonnette di Genova, dai caruggi a Sant’Agostino

Se volete conoscere Genova dovete camminare per i suoi caruggi.
Se volete conoscere Genova dovete alzare lo sguardo verso le tracce di una devozione antica, verso quelle edicole che un tempo ospitavano le immagini sacre di Maria e dei Santi.
Oggi vi porto a fare una passeggiata particolare, tra i vicoli e il Museo di Sant’Agostino, tra passato e presente, tra le edicole che ancora si trovano in quei caruggi e alcune statue che potrete vedere in quel Museo.
Lì si trova la statua della Madonna che un tempo era situata nell’edicola posta  sulla casa di Paganini.
L’infinita dolcezza di quegli sguardi si posa su di voi e si prova una sorta di emozione difficile da spiegare, le custodi silenziose dei nostri caruggi sono là, in Sant’Agostino.

Museo di Sant'Agostino

Il culto della Madonna ha origini antiche in questa città, Lei fu anche proclamata Regina di Genova e trovate qui la motivazione.
Ai giorni nostri nelle edicole sono esposte copie fedeli delle statue originali, bisogna andare in quel Museo per trovare i visi benevolenti e i sorrisi che un tempo si posavano sui genovesi.
E bisogna conoscere Genova e i suoi caruggi per poter ricondurre ogni Madonnetta alla sua collocazione originaria.
Vi porto con me, in Via Prè, amo molto questa antica strada.

Via Prè (5)

E lì, dove la via ha inizio poco dopo la Commenda c’è questa bella edicola che ritrae il Beato Botta in contemplazione della Madre di Cristo.

Beato Botta 1

Eccolo il Beato Botta in preghiera, la scultura risale al XVIII secolo.

Beato Botta 1a

Sempre in Via Prè, poco distante, c’è un’altra edicola che ritrae lo stesso soggetto religioso.

Beato Botta 2

E ancora ecco la statua che un tempo era lì collocata.

Beato Botta 2a

E già che siamo da queste parti facciamo una deviazione in Piazza dei Truogoli di Santa Brigida, un angolo di caruggi davvero suggestivo.

Piazza dei Truogoli di  Santa Brigida

E fermiamoci davanti all’edicola.

Piazza dei Truogoli di Santa Brigida

E’ dolce e tenera l’immagine seicentesca della Madre di Dio qui ritratta con Gesù e San Giovannino.

Piazza dei Truogoli di Santa Brigida 9

Le belle e numerose edicole di Via Prè, a loro ho dedicato un intero articolo, lo trovate qui.
La nostra passeggiata continua, scendiamo e arriviamo in Piazza Del Campo.

Piazza del Campo (3)

 

Anche qui troviamo un’edicola, collocata proprio sopra i banchi di frutta e verdura, sacro e profano convivono armoniosamente nei caruggi.

Piazza del Campo (2)

Ed è particolare la statua della Madonna che qui si trovava, è attribuita ad un artista del ‘300, lo scultore che la eseguì faceva parte della scuola che lavorò al restauro della cattedrale quando questa subì diversi danni a causa di un incendio nel 1296.

Piazza del Campo

Andiamo ancora oltre e ci troviamo in Via di Fossatello, qui aveva posto un dipinto, un olio su ardesia che ritrae la Madonna del Cardellino.

La Madonnetta

Anche quest’opera si trova nel Museo che tutti i genovesi dovrebbero vedere.

Via di Fossatello

Camminiamo ancora, ci inoltriamo in Via della Maddalena dove troveremo un’edicola dedicata a Sant’Antonio da Padova che merita certo attenzione, ho già avuto modo di scriverne in questo articolo.

Via della Maddalena

Il Santo di Padova è ritratto in una statua lignea.

Via Della Maddalena (2)

E tiene a sé il Bambino Gesù.

Via della Maddalena 1

Torniamo in San Luca, dove sono davvero numerose le edicole votive, come del resto in tutto il centro storico.
E qui ci fermiamo nei pressi dell’Archivolto di San Raffaele.
Eh, su quei fili elettrici così a vista non dico nulla ma potete immaginare quale sia il mio pensiero.

Via San Luca- Madonna con il Bambino

E ancora si trova uno sguardo dolce e amorevole.

Via San Luca - Madonna con il bambino 1a

E poco distante ancora una nicchia per la Madre di Dio.

Via San Luca  - 2

E questa è la statua che lì si trovava.

Via San Luca

Genova era questo, le Madonnette nei caruggi, ce n’erano ovunque.
Si cammina, nel saliscendi e nella penombra dei vicoli, arrivate in Via di Scurreria Vecchia, un altro vicolo che è tutto sfumature di colore.

Via di Scurreria Vecchia (2)

E andiamo ancora oltre, la strada si incrocia con Vico Indoratori e lì si trova questa edicola.

Via di Scurreria Vecchia

Anche qui era collocato un dipinto, attribuito a un artista della famiglia Calvi, l’opera risale al ‘500 e forse ne fu autore proprio Lazzaro Calvi, celebre pittore.
Il dipinto ritrae la Madonna con il Bambino tra i Santi Giovanni Battista e Lorenzo.

Via di Scurreria Vecchia 1

E’ un’emozione grande camminare tra le Madonnette di Sant’Agostino, qui ci sono anche statue che provengono da luoghi che hanno subito sconvolgimenti e profonde trasformazioni, luoghi che non abbiamo saputo difendere come avremmo dovuto.
Lei è la seicentesca Madonna con il Bambino benedicente attribuita a Domenico Amadeo,  si trovava dall’edicola situate nel pilone sotto il Ponte di Carignano, in Via Madre di Dio.

Madonna con il Bambino Benedicente (3)

Perduta la strada, a noi è rimasta questa Madonna.

Madonna con il Bambino benedicente

Ed è piena di grazia e bellezza la statua di Maria che un tempo era nella chiesa di San Silvestro, ormai perduta sotto i bombardamenti della II Guerra Mondiale.

Madonna della Misericordia Chiesa di San Silvestro

Dolcezza infinita nel suo sguardo.

Madonna della Misericordia - Chiesa di San Silvestro

E ancora, altri caruggi, andiamo giù da Salita del Prione.

Salita del Prione

Anche lì troverete una bella edicola che un tempo ospitava la Madonna.

Salita del Prione (2)

Lei calpesta il maligno che ha le fattezze di un drago, la Madonna pura e candida scolpita nel marmo bianco volge lo sguardo a Dio.

Salita del Prione

Queste Madonnette che oggi troviamo in uno dei Musei più interessanti della città erano un tempo per le nostre strade, a loro ci si rivolgeva confidando le proprie speranze e i propri pensieri.
E no, davvero non potete dire di conoscere Genova se non avete mai veduto queste sue antiche vie e i tanti volti della Madonna che potete incontrare qui, in Sant’Agostino.

Madonna con Gesù e San GIovannino

Non tutte sono state salvate, va ricordato che purtroppo nel passato, quando ancora erano esposte nelle edicole, alcune statue sono state sottratte e sono così andate perdute.
Questo rende ancora più care e preziose le Madonnette che invece sono al sicuro dento al Museo.
Accanto ad ognuna c’è una scheda esplicativa che illustra la sua storia e la collocazione originaria dell’opera, io ve ne ho mostrate alcune, ve ne sono altre che potrete scoprire da voi.

Museo di Sant'Agostino (2)

Qui in Sant’Agostino, c’è parte del nostro passato, c’è il ricordo di luoghi che non possiamo più vedere perché non siamo stati capaci di difenderli.
Quartieri interi, strade e piazze, pietre millenaria.
Là, in Piccapietra, un tempo sorgeva la Porta Aurea, non ne è rimasta più traccia.

Porta Aurea

Cartolina appartenente alla Collezione di Stefano Finauri

Sulle sue braccia aperte si posa il drappeggio del mantello, è sottile ed eterea la Madonna che un tempo si trovava sopra la porta perduta di Genova.
Lei è ancora tra noi, nella pace e nel silenzio di Sant’Agostino.

Madonna dell Misericordia - Porta Aurea

Piazza dei Macelli di Soziglia e i profumi di Genova

Vi porto con me, in uno dei luoghi più vivi e vivaci del centro storico.
Uno di quei posti dove porterei i genovesi che se ne escono con quella frase per me incomprensibile: io non vado mai nei vicoli.
E mi ripeto, vi perdete la vera Genova.
E sapete? Voi che leggete questo blog da diverso tempo in parte  conoscete i luoghi che sto per mostrarvi, infatti qui ci sono diversi negozi che già avete avuto modo di apprezzare.
Oh, uno di questi  molto presto sarà preso d’assalto, è la Botteghetta Magica di Via della Maddalena dove trovate tutto il necessario per il vostro presepe, ve ne ricordate?

Botteghetta Magica

E poco distante, in Via dei Macelli di Soziglia,  un altro splendido negozio, Le tele della Casana.
Eh, resto sempre con il naso appiccicato alle vetrine!

Tele della Casana - Natale

Nello spazio di pochi metri ci sono le mie botteghe preferite.
C’è il negozio di pasta fresca, c’è quello che vende caramelle, tè e marmellate, c’è il corniciaio e molto altro ancora.
E poi c’è l’ Antica Polleria Aresu della quale ho scritto di recente.

Aresu  (2)

E poi si scende, si percorre questo caruggio e ci si trova sotto ad una bella edicola.
Sì, nei vicoli si incontra sempre qualche immagine sacra, questa è  la Madonna Regina di Genova.
Qui, in nel cuore vivo dei caruggi.

Piazza dei Macelli di Soziglia (3)

E questa è la nostra meta, Piazza dei Macelli di Soziglia.
Un nome antico che denota chiaramente la sua destinazione, all’incirca a metà del 1200 si stabilì che qui fossero collocati i macelli e  i banchi dei macellai e ancora adesso questa è una zona di grande commercio.

Piazza dei Macelli di Soziglia (2)

C’è il fornaio, la macelleria e la rosticceria.
E vorrei poter portare qui i profumi e rumori di una zona sempre così piacevolmente frequentata dai genovesi.
Una piazza.
O meglio, forse dovrei dire una piazza di caruggi.
Non così ampia a dire il vero, ma sinceramente neppure tanto angusta!
Da un lato si trovano i bei banchi di frutta e verdura.

Piazza dei Macelli di Soziglia (4)

E qui non vengo solo a comprare, vengo anche a guardare sapete?

Piazza dei Macelli di Soziglia (5)

E sì, a volte mi perdo nel regno dell’abbondanza, tra zucchini, pomodori e verdure di stagione.
E penso che anche questa sia arte che trova il suo scenario perfetto nei caruggi.

Piazza dei Macelli di Soziglia (6)

Vengo qua, scatto qualche foto, osservo e ascolto.

Piazza dei Macelli di Soziglia (6a)

E ogni stagione ha i suoi colori, sì.
Quanto mi piacciono i mazzi di asparagi, sembrano fiori pronti a sbocciare!

Piazza dei Macelli di Soziglia (8)

E ora è tempo di pere, cachi, uva e funghi.

Piazza dei Macelli di Soziglia (9)

E a Genova è sempre tempo per alzare lo sguardo e per ammirare i terrazzini con le cascate di fiori e foglie.

Piazza dei Macelli di Soziglia (10)

Là, tra le case alte dei caruggi.

Piazza dei Macelli di Soziglia

E sì, vengo qua anche solo per guardare.
E ci sono anche i banchi del pescivendolo, che meraviglia!

Piazza dei Macelli di Soziglia (11)

E non potete immaginare quante volte mi soffermi a scattare qualche foto, a dire il vero questo suscita una certa curiosità.
Si chiederanno perché mai fotografo le acciughe!

Piazza dei Macelli di Soziglia (13)

E perché no?
Mica solo quelle oltre tutto!

Piazza dei Macelli di Soziglia (14)

Una passeggiata in Soziglia è un vero piacere per gli occhi.

Piazza dei Macelli di Soziglia (12)

E poi ancora si scende lungo la Via dei Macelli e c’è voluta tutta la mia costanza per questo scatto, questo vicolo è sempre affollato di gente, sapete?

Via dei Macelli di Soziglia

E no, certo non è finita.
Lungo questa strada altri altri odori, altri profumi di Genova.
E’ tutto qui, nello spazio di pochi metri, è la bellezza e l‘immenso fascino dei caruggi.

Via dei Macelli di Soziglia (2)

E’ tutto qui, nella Genova vera.
E questa è un’altra storia ancora da raccontare.

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