La Madonna di Piazza Stella

La Madonna di Piazza Stella veglia benevola sui passanti e su tutti coloro che attraversano queste strade antiche.
Ai piedi di lei qualcuno ha posto candidi fiori, rappresentano un affettuoso tributo alla Madre di Dio e forse anche all’amore che i genovesi nutrono per le belle edicole poste nella città vecchia.

La dolce figura di Lei fu un tempo rischiarata da tremule fiammelle di lampade e nel luogo nel quale essa si trova, là dove ha inizio Vico del Sale, in epoche di altra devozione forse avrà ascoltato le sommesse preghiere del popolo devoto.
Il gruppo scultoreo rappresenta la Madonna della Misericordia apparsa a Savona al Beato Botta, l’umile contadino è in ginocchio davanti a Lei.

Piazza Stella (2)

Mi sono piacevolmente stupita di trovare quelle corolle rosa e bianche sotto questa immagine sacra, nei nostri tempi distratti non è poi così frequente.
È segno di cura e attenzione, è un gesto carico di rispetto e di amore per la storia della città.

Piazza Stella (3)

Fiori per il suo amorevole sguardo di madre.

Piazza Stella (4)

Lei ha i tratti garbati di fanciulla poco più che adolescente, lei apre le braccia in un gesto accogliente e generoso.

Piazza Stella (5)

Illuminata dalla luce che filtra tra le case alte dei caruggi, sotto il cielo di Genova.

Piazza Stella (6)

Candida come i fiori posti ai suoi piedi, nella semplice e raccolta bellezza di Piazza Stella.

Piazza Stella (7)

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La luce che si posa

In questa primavera capricciosa le nuvole hanno spesso la meglio, in questa primavera mutevole cerco la luce che si posa sulle case e sulle ardesie.
E a volte disegna soltanto i contorni, li copre di meravigliosa bellezza, per me.

E mi piace così, quando attraversa certi caruggi e si ferma, accarezzando un muro antico.

E quando fende gloriosa certe vicoli stretti.
E c’è una Madonnina, un antico portale, un signore di passaggio.

In un solo istante.

In quei caruggi dove la luce si insinua con dolce prepotenza e sfiora le pietre, non si attarda e sfugge via.

In quei luoghi dove a volte trovi fiori in boccio, una delicatezza di rosa inattesa ed io penso sempre che sarebbe bello incontrarla più spesso.

Sfumature di primavera, nel cuore della città vecchia.

E sole, sole, sole lucente che si posa sui terrazzini, sui tetti e sulle cupole delle chiese.

Poi giù, verso Canneto.
Uno stemma antico, memoria di vicende lontane e di famiglie dalla lunga storia.

E sole, sole che segna la via.
E si cammina in direzione ostinata e contraria, per dirla alla maniera di Fabrizio.

E verde brillante, muri vissuti, vetri che riflettono magie.
Dura per breve tempo, a volte.
Ed è una delle magie più incantevoli della mia Genova.