Attraversando Vico delle Carabaghe

Impiegherete poco tempo ad attraversare Vico delle Carabaghe, è solo un breve caruggio che parte da Vico dei Castagna.
E qui, nel suo primo tratto, è più aperto e luminoso.
E ha questi colori che così spesso trovate nella città vecchia.

Vico delle Carabaghe

All’ocra e al rosso aggiungete l’azzurro del cielo che in certe stagioni sa essere sempre generoso.

Vico delle Carabaghe (1)

Un caruggio dal nome insolito, non c’è che dire, da principio si chiamava Vico delle Calabraghe.
E sebbene qui nel passato esercitassero la loro professione certe signorine, il toponimo di questo vicolo non ha nulla a che vedere con la loro attività, la spiegazione del suo nome si trova tra le pagine di un vecchio libro di Francesco Podestà che ho la fortuna di possedere, è un testo dedicato alla zona del colle di Sant’Andrea.
E vi si legge persino di un antico documento risalente agli inizi del ‘500 nel quale è citato proprio il nostro caruggio, pensate quanto è lontana la sua storia!
L’autore spiega con dovizia di particolari che il nome del vicolo deriva dalle Calabrage, in seguito venne modificato in Carabaghe.
Storie di lotte e di acerrimi aggressori che sfidavano la Superba, per difendersi si usavano anche le Calabrage, macchine belliche utilizzate per scagliare sassi di piccole dimensioni contro i nemici.

Vico delle Carabaghe (2)

E se percorrerete questo caruggio pensate al passato di questi luoghi, alle centinaia di occhi che li hanno veduti e ai passi che hanno solcato queste antiche strade.

Vico delle Carabaghe (3)

E sì, davvero dovremmo tenerli come gioielli i nostri vicoli, mi dispiace sempre trovare inutili e deturpanti scritte sui muri.
Poi però guardo verso l’alto e vedo una grandezza che non si può sfregiare in alcun modo.

Vico delle Carabaghe (4)

Muri, ombra e luce, te li lasci alle spalle.

Vico delle Carabaghe (5)

E intanto il vicolo si fa sempre più stretto e i colori sfumano quasi confondendosi tra di loro.

Vico delle Carabaghe (6)

Guarda in su, qui dove il cielo diventa sottile come un nastro di raso.

Vico delle Carabaghe (7)

Guarda, questi sono i due palazzi situati nella parte finale di Vico delle Carabaghe.

Vico delle Carabaghe (8)

Attraversare un antico caruggio ha sempre la sua cifra di stupore e meraviglia, io vorrei portare qui qualcuno che a Genova non c’è mai stato.
Laggiù, al termine della strada, davanti a te si stagliano le torri di Porta Soprana, su ognuna sventola orgoglioso il vessillo con la croce di San Giorgio.
Ed è stretto Vico delle Carabaghe, così per vedere entrambe le torri devi giungere alla fine del vicolo.

Vico delle Carabaghe (9)

E ancora citando lo storico Podestà, è proprio la vicinanza della porta a giustificare la presenza delle macchine belliche, l’autore scrive che queste potevano essere collocate nel vicolo oppure portate in cima alle torri in caso di necessità.

Vico delle Carabaghe (11)

Qui termina la nostra passeggiata odierna, al Piano di Sant’Andrea.
Là, tra due case alte e svettanti, una rossa e una gialla, si snoda il breve Vico delle Carabaghe, un caruggio che ha le sue storie e le sue suggestioni, silenzioso testimone del passato di Genova.

Piano di Sant'Andrea