Panni stesi d’inverno

I panni stesi d’inverno sono colorati come nelle altre stagioni, ravvivano i caruggi e regalano allegria a coloro che come me amano le sfumature e i contrasti.
E così attendi il sole, una giornata tersa e la luce catturerà questa bellezza per te.
In Piazza delle Lavandaie, dove un tempo dai truogoli si spandeva odoroso il profumo del sapone.

E più oltre, dove il vento attorciglia il bucato sulle corde.

Azzurro, bianco, tende, salita.
Voci di caruggi, vita, semplicemente.

E un bagliore di giallo e di arancio, denso della luce che fende i caruggi.

Poi sali e scendi, su e giù, sempre in quei vicoli che piacciono a me, ritrovo sempre un arcobaleno di colori e scalette e ocra in Salita della Seta.

E un’edicola, un Piazza Santa Croce, arrivo laggiù e mi siedo un po’ sulla panchina, immagino che lo facciate anche voi!

C’è più bellezza nelle cose semplici e la ritrovi quando la vita di ogni giorno palpita in luoghi dalla lunga storia.
E pare strano, eppure a volte certe tovaglie o certi accessori sembrano perfetti per stare davanti a certe finestre di pietre antiche e contro muri di mattoni.

E a volte, ancora, è rosso su rosso, con toni di bianco candido e verde brillante.

E poi io lo so che devo sempre andare dalle parti di San Bernardo, certi luoghi non mi deludono mai.

E puoi vedere persiane, antichi stemmi, pietra nera e pianticelle.
Sono le cose di caruggi che piacciono a me, in qualsiasi stagione.

Quando il vento di Genova ti accompagna

A Genova, quando tira vento, hai un compagno bizzoso con il quale camminare, passo dopo passo nel turbine dell’aria che lucida il cielo e rende la città ancora più splendente.
E a volte io faccio così, lascio i mezzi di trasporto a periodi di maggior pigrizia e cammino insieme al vento, giù per le creuze del Carmine.

Quelli che amano i caruggi sanno che passando da un vicoletto all’altro si arriva lontano molto rapidamente, se ne sorprenderebbero quelli che invece amano solo le vie larghe e trafficate, non sanno cosa si perdono.
Io seguo il vento e vado a cercare i miei ritagli di cielo.

E poi, sempre, finisce che mi infilo in Canneto il Lungo.

E così fa il sole, tracciando a terra una linea perfetta.

Seguendo quel vento che è fratello del celeste cielo.

Poi magari a volte ho anche fretta ma non rinuncio mai a sbirciare nelle botteghe dei caruggi.

E in certi posti mi fermo sempre, in Canneto c’è una delle più incantevoli prospettive genovesi.

E il vento fa fremere quel bucato steso in Piazza delle Erbe.

E mentre percorro la salita che porta a Sarzano mi volto sempre indietro a cercare la bandiera di Genova in quel cielo limpido.

Quando cammino insieme al vento finisce sempre che vado anche nei posti dove non dovrei andare, in realtà vado proprio a salutare questi caruggi e mi piace ritrovarli sempre così, semplici e veri.

A volte poi chiacchiero anche con le persone che non conosco, finisce persino che mi capita di scoprire dei lettori sconosciuti di questo blog e questa davvero è una cosa bellissima.

Poi continuo a seguire il vento, poi vorrei scendere giù, andare in Campo Pisano, risalire, ritornare ancora e guardarmi indietro.
E so che lo farò di nuovo, ancora.
E anche questa davvero è una cosa bellissima.

Per caruggi

Vi porto per caruggi, in un pomeriggio d’inverno.
In quei posti che amo, oltre la prospettiva di case alte a breve distanza da Porta Soprana.
Lo dico sempre, io vado ovunque e senza alcuna meta, in realtà.
Cammino, a Genova.

1-via-di-porta-soprana

E si può non indugiare davanti alla vetrina di Casaleggio?
Canestrelli, nocciole, miele, sciroppo di rose, vasi e vasetti.

1a-casaleggio

E poi scendo in Piazza delle Erbe, con le sue antiche case dai colori caldi di zafferano e biscotto.

2-piazza-delle-erbe

E mi fermo davanti a quella che fu una libreria antiquaria, questo posto è rinato a nuova vita e adesso ospita un caffè letterario, io non ci sono mai stata e mi ripropongo di scoprirlo presto.

3-piazza-delle-erbe

Su e giù per questi caruggi, tuttavia la meta non è importante, ve l’ho detto, io vado ovunque.
Basta esserci, basta guardare il cielo sopra la città.

4-vico-del-fico

E la prospettiva di Vico del Fico che si perde lassù in un bagliore di giallo.

5-vico-del-fico

Gli edifici che si scorgono in lontananza sono quelli di Piazza delle Lavandaie, facile immaginare di vedere donne curve sotto ceste pesanti cariche di panni, difficile immedesimarsi nelle vite degli altri e figurarsi fatiche che fortunatamente non abbiamo conosciuto.

6-piazza-delle-lavandaie

Da queste parti nel tardo pomeriggio la luce dolcemente declina mentre il cielo si tinge di oro oltre i tetti e oltre il campanile di San Donato.

6atetti

E poi sali su per Vico delle Fate, un posto con un nome simile può soltanto riservare incanti.

7-vico-delle-fate

E muri antichi e mattoni consunti.

8-vico-delle-fate

E poi, magari, vagando senza meta per i caruggi, può capitare di sbucare in Via Ravecca, a volte si finisce per trovare persino una perfetta geometria di colori in luoghi come questi.

9-via-ravecca

Quando meno te lo aspetti, in ogni luogo.

10-vico-delle-fate

Quando il sole illumina i tetti, a Genova, in un pomeriggio d’inverno.

11-tetti

Caruggi in rosa

Dicono certi pessimisti che non sia bene vedere in rosa.
Che abbiano ragione loro?
Non saprei, lascio ad ognuno le proprie convinzioni, io, malgrado tutto, vedo sempre in rosa.

Panni stesi (2)

E a dire il vero non mi capita neanche tanto di rado, sarà una predisposizione dell’animo, certo ognuno di noi vede ciò che sa vedere.

Panni stesi (3)

Fate caso a quante sfumature di rosa possono incontrare i vostri sguardi e sono là, su una semplice corda da stendere in una piazzetta nella città vecchia.

Panni stesi (4)

Un colore, tenue e pacato di certa biancheria nella discesa di un caruggio dal nome fiabesco, questo è Vico delle Fate.

Panni stesi (6)

Rosa a volte opaco e polveroso.

Panni stesi (7)

Rosa di frange e sciarpe leggere, ma allora non ho del tutto torto a vedere in rosa!

Panni stesi (5)

Confetto, chiaro e pastello.

Panni stesi (7a)

E tra tanto azzurro e turchese, un piccolo gozzo fiero sfoggia un colore insolito, sempre quello.

Priaruggia

E poi, davanti alla mia finestra, rosa effimero e delicato di margherite che si aprono al sole.

Margherite

Destino vuole che ovunque io trovi queste sfumature chiare e non potrebbe essere diversamente in Vico di Santa Rosa.

Panni Stesi (9)

Sarà l’amore incondizionato per i caruggi e per Genova, le ho trovate tutte nel corso del tempo le diverse tonalità di rosa.

Panni Stesi (10)

E nei miei giorni d’estate in Val Trebbia?
Eh, quello è il luogo dove vedi in rosa ad ogni respiro, è pace, tranquillità e tanta bellezza.

Fontanigorda

Sarà un modo di sentire, un’inclinazione dello spirito o forse semplicemente il caso.
Certo ognuno di noi vede ciò che sa vedere.

Ortensie