Villa Serra di Comago, il pavone cuor di leone

Sidere pulchrior ille est.
Così scriveva il poeta Orazio, per esaltare una certa venustà.
E’ più bello di una stella.
Sì, il pavone è davvero di una bellezza imbarazzante.
E lui è il signore incontrastato dei viali di Villa Serra di Comago.

Eh, la bellezza, che gran dono del cielo!
Però, come spesso succede, chi è dotato di tale sfolgorante splendore, ahimé, è anche vanesio.
E pure sdegnoso, se mi permettete.
Il tipo in questione, a quanto pare, ritiene di avere tutti i titoli per darsi del tono, da quelle parti devono tenerlo in grande considerazione.
Mah, sarà un azionista di maggioranza o una sorta di amministratore delegato, non ho capito bene.
Certo non è addetto alle pubbliche relazioni, visto che mi ha poco gentilmente girato le spalle ben più di una volta.

E poi, io e la mia amica E. siamo persone pazienti, eh!
Ci siamo sedute sulla panchina, in trepidante attesa.
Maestà, vorrebbe essere tanto cortese da concederci l’onore di una ruota?
Su, su,  tiri su la coda, altezza reale!

Niente da fare, il bel tomo si è nuovamente voltato ed è andato ad rifugiarsi sotto a un albero.
A esser sincera, non mi sembra che il pavone conduca una vita molto frenetica, eh! Passa pigramente dal vialetto al prato, in tutta tranquillità, beato lui!
Certo che trascinarsi dietro tutto quell’ambaradan di piume non dev’essere proprio agevole!

Inoltre, trattasi palesemente di creatura molto paurosa e tutto sommato ha ragione E. che, dopo attenta riflessione, ha saggiamente chiosato:
– Certo che con un tipo così la pavona è messa proprio bene, eh!

Come darle torto! In caso di pericolo questo se la batte sotto a un ramo e tanti saluti!
E infatti Cuor di Leone, come lo abbiamo soprannominato, ha pensato di mimettizzarsi come meglio poteva tra le verdi frasche.
Operazione riuscita perfettamente, direi!

E quanto è fiero il pavone con quella crestina!
A dirla tutta,  non mi pare che la sua sia una delle espressioni più intelligenti che abbia visto in vita mia, ma tutto non si può avere!
Che bellezza e che grazia, però!

Ecco, insomma, comunque della ruota manco a parlarne, non c’è stato verso.
E noi non potevamo mica rimanere lì tutto il giorno ad aspettare i comodi di questo esimio signore, eh no.
E così lo abbiamo salutato ma lui, anche nel momento del commiato, ha mantenuto una certa distanza.
Santo cielo, che diffidenza!

E così ci siamo separati, noi siamo tornate nella nostra città e il pavone ai suoi ozi dorati.
Torneremo a trovarla, altezza reale, onorate di aver fatto la sua conoscenza!

Annunci

Villa Serra di Comago e gli abitanti del suo giardino

Villa Serra di Comago e i suoi abitanti.
Eh, la vita ferve da quelle parti, sapete?
Alcuni sono impegnatissimi, quando si ha a una famiglia bisogna darsi da fare!

Eh, poi quando c’è da costruire il nido, che fatica!

Altri invece sono dei veri nullafacenti, lasciatemelo dire.
Sembra che la loro massima occupazione sia oziare sul prato.
E riescono a piazzarsi sull’erba con precisione geometrica, come soprammobili.
C’è da chiedersi come caspita ci riescano!

Oh ma che bello, c’è il sole!
Si sta veramente d’incanto!

Eh, però dopo un po’ viene caldo e allora via, una bella nuotatina ristoratrice!

Alcuni sono meno arditi, se ne stanno lì a guardare l’acqua.
Che faccio, mi butto?

Mah, vediamo un po’, tutto sommato si sta bene, quasi quasi vado!

E anche chi ha lavorato tanto si concede il meritato riposo.

Certo che il sole picchia di brutto!

E la riva comincia ad affollarsi, è sempre così in estate, tocca rassegnarsi!

Dai, c’è posto per tutti!

E poi, nel mucchio, c’è qualcuno che non passa mai inosservato.

E c’è chi invece continua a starnazzare, ma insomma, un po’ di silenzio!

Ci sono tipi poco socievoli che, pur di non aver a che fare con gli altri, si mettono su un ramo lassù, in alto.
Vediamo un po’ se tra tutti riuscite a darmi fastidio pure qui!

E quelli che se la spassano.

Alcuni sono dei veri temerari, altrochè!

Eh, si sta proprio bene a Villa Serra, pigramente accoccolati all’ombra!

E poi ci si avvicina al muretto, chi si tufferà per primo?

Si sta meravigliosamente in quel laghetto e  sul prato, sull’erba umida e fresca.
Oh, però manca qualcuno sapete?
Eh sì, è un tipo davvero speciale, che non ama affatto mischiarsi agli altri!
Ma chi sarà mai? Portate pazienza, lo scoprirete presto!
Un cottage, un prato verde e un laghetto, una cartolina d’estate da Villa Serra di Comago.

Villa Serra di Comago, la stagione delle ortensie di fiore

Correva l’anno 1851 e un nobiluomo ligure, il Marchese Orso Serra, aveva appena fatto ritorno da Londra.
Negli occhi aveva ancora certe architetture e le distese di prati verdi tipiche della campagna inglese.
Ah, come sarebbe bello avere un cottage, qui in Liguria!
E fu così che a poca distanza da Sant’Olcese, nella frazione di Comago, Orso realizzò il suo sogno, realizzando per sé e la sua famiglia questa splendida costruzione in stile Tudor.

Villa Serra di Comago è immersa nel verde di un grande parco e sapete con chi sono stata in questo splendido posto?
Con una nuova amica, che ho incontrato grazie a queste pagine.
Lei si chiama E. e qui trovate il suo blog, se ancora non lo conoscete andate a scoprirlo, troverete musica e poesia, riflessioni sull’arte e la filosofia, troverete i suoi scritti, che sono sempre particolari.
Grazie E., è piacevole e interessante gironzolare insieme a te!
E così, dopo essere state insieme a Portofino, ieri mattina siamo state a Villa Serra, lungo quel viale, tra gli alberi.
E sono abeti e tassi, cedri e cripressi, una natura rigogliosa e ricca.

E’ il trionfo della natura, bella e curata.

E a Villa Serra questa è la stagione delle ortensie in fiore.

E si cammina lungo il viale, tra i fiori.

E sono petali con diverse sfumature di rosa.

E sono i toni del glicine.

E’ color fucsia.

Candido bianco che si staglia contro le cime degli alberi.

Oppure un’insolita sfumatura di viola.

Oh, ma c’è proprio tutto a Villa Serra! C’è un quieto  laghetto, che non può certo mancare  davanti a un cottage inglese.

Una romantica cascata.

Un sentiero che sale, tra i prati.

E ancora acqua che scende.

La villa, tra i fiori.

E una torre in stile medievale, il Marchese Orso faceva le cose in grande, altrochè!

Qui si cammina nel verde, tra alberi che hanno veduto molte stagioni.

E accanto a quelle ortensie, le regine del parco.

Si sta semplicemente bene, al fresco, tra gli alberi e i fiori.
E poi, sapete, a Villa Serra ci sono diversi abitanti, alcuni sono discreti e silenziosi, ma altri invece sono davvero petulanti e potete star certi che sì, ve li presenterò.
Abitano qui, sulle rive del laghetto, all’ombra del salice, a Villa Serra di Comago.