Santa Maria di Castello, il chiostro e le sue meraviglie

Vi lasciai su questa soglia, in Santa Maria di Castello.
E’ uno splendido portale del 1452, opera di Leonardo Riccomanno.

E al di là di esso, superata la sacrestia, la pace, la calma, la tranquillità.

E il silenzio, l’azzurro del cielo, la bellezza di un luogo dove soffermarsi a riflettere.
Questo è un  convento di frati domenicani, persone speciali che vi accoglierannno a braccia aperte, con uno di quei sorrisi che soltanto i frati sanno regalare.
Qui ci sono angoli di paradiso.

Qui tutto è quiete, dolce e tranquilla, per l’anima e per il cuore.

E vedute, aperte e solari, con  la città che si affaccia sul chiostro.

E poi, ancora la meraviglia e l’incanto della loggia dell’Annunciazione.
E sono volte, magnifiche e stupefacenti, riccamente decorate con tralci e foglie di quercia, con medaglioni nei quali sono dipinte delle figure.
E davvero, che altro è la bellezza?


In fondo si nota una porta: conduce alla clausura ed è sovrastata dall’immagine del  Santo fondatore dell’Ordine, San Domenico che invita al silenzio e all’osservanza e della disciplina.

Camminerete sotto le volte di questa loggia, sentirete i vostri passi rimbombare, in questa pace.
E anche voi vi fermerete ammutoliti.
Un manto azzurro, uno sguardo, un angelo e la sua mano tesa, e quei colori vividi e splendenti.
Questa è l’Annunciazione di Giusto di Ravensburg e risale al 1451, i pittori che lavoravano insieme a lui dipinsero il resto della loggia.
Qui tutto è candore, bellezza e armonia.

In Santa Maria di Castello parte del chiostro non è accessibile ai visitatori, ma si può comunque ammirare dalla cancellata.

Questi sono i tesori di una città che si nasconde, tra le sue ardesie, nel fascino dei suoi caruggi.
Ma dietro il portale di ogni chiesa, in cima ad ogni ripida scala c’è una meraviglia da scoprire.
Questa città, così come la si vede dalla vetrata della loggia superiore del secondo chiostro, Genova, con il suo porto ed il suo mare.

Ed eccolo il  secondo chiostro.

In fondo si trova un portale e le tre figure presenti al fianco di esso rappresentano tre profeti: in alto Giobbe,  nella parte inferiore, invece, Salomone e Davide.

Si accede da qui alla cappella dei Grimaldi, semplice, luminosa e preziosissima.

E qui, davvero tutto vi parla di Genova, sul muro lo stemma di una delle famiglie di nobili che hanno scritto la storia della città, i Grimaldi appunto,  dei quali era, come vi ho già detto, questa cappella.

E San Giorgio, che con la sua spada trafigge il Drago.

La storia di una città è scritta nelle sue pietre, nelle raffigurazioni di un Santo che la protegge, nella memoria degli eventi che hanno condotto i suoi cittadini attraverso i secoli, fino ai nostri giorni.
E c’è tanta storia nella Chiesa di Santa Maria di Castello, ci sono opere d’arte inestimabili.
E il viaggio, il nostro viaggio nella pace di questa chiesa, ancora non è terminato.
Oggi, lo stupore e la meraviglia si concludono con questa immagine, che incontrerete all’uscita della Cappella dei Grimaldi.
E’ ancora San Domenico, insieme a San Francesco d’Assisi, frati e fratelli nel nome di Dio.

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21 pensieri su “Santa Maria di Castello, il chiostro e le sue meraviglie

  1. La loggia dell’annunciazione lascia senza parole ma è tutto bellissimo. Sai, mi è stato spesso riferito che Genova come tutte le città portuali non può definirsi bella ma comincio a pensare che come sempre si debba andare al di là dei primi metri… e del primo sguardo. Io sono stata a Genova solo una volta tanti anni fa per portare all’acquario le mie figlie e non posso dorne nulla ma attraverso di te ho sempre visto angoli splendidi. Del resto anche Milano, che resta la mia città, ha luoghi incantevoli e zone pessime. Un abbraccio

    • Infatti, Genova non è bella, è meravigliosa!
      La questione è avere il desiderio di scoprirla, i turisti vanno tutti all’acquario, questo lo so.
      E sì, è una grande attrazione turistica, c’è sempre coda fuori, ogni giorno.
      Ma la Genova vera non è quello, quello è un aspetto.
      La Genova vera è lì dietro, a due passi, e ti incanta se riesci a guardarla e a vederla nella giusta prospettiva….certo qui dovremmo fare di più perché questo accada!
      Un bacio, Viv!

  2. Che giardino curato… davvero incantevole, e con un’atmosfera così intima e raccolta. Mi hai ricordato che prima o poi voglio vedere il giardino di Casin degli Spiriti a Venezia.
    Buona giornata, Miss.

  3. Miss, quanta ricchezza! Quanto splendore! La loggia e il chiostro sono fenomenali. E pensare a quel giardino, nel bel mezzo di una città, sembra impossibile! Bellissima… Bacioni.

  4. Sono venuta a trovarti per prendermi i regali che avrei certamente trovato.
    grazie per il bello che trasmetti con tanto amore per la tua Genova.
    un sorriso Gingi

  5. Si Miss, quel portale lascia senza fiato e fa presagire un’atmosfera irreale di calma, silenzio, raccoglimento e serenità. Stessa sensazione appagante che provo ogni qual volta mi reco ad Assisi, in quei conventi silenziosi e laboriosi dove l’inutile ed il superfluo rimane fuori. Amore per il bello e semplicità. I chiostri sono identici, curati, rigogliosi nelle aiuole ma essenziali.
    Grazie per questa visita così rilassante.
    Un baciotto Susanna

    • I chiostri dei conventi sono sempre luoghi di una calma assoluta.
      Mi piacerebbe se tu un giorno raccontassi Assisi e la sua pace, con le tue immagini e le tue parole.
      Un bacino Susanna!

  6. Anch’io ci sono stato l’estate scorsa, e probabilmente ho parlato con lo stesso signore cui accennavi nel post precedente. Non c’era quasi nessuno e lui è stato cordialissimo e si è prodigato in racconti e spiegazioni affascinanti.
    Alla fine gli avevo anche chiesto di poter salire sul campanile ma su questo è stato fermissimo, non si può.
    Da lì si deve godere di una vista particolarmente bella e si può osservare torre Embriaci senza deformazioni prospettiche (sai, sempre il mio Domus project…).
    Per caso hai avuto più fortuna e mi lascerai qui a rosicare? :))

    • No Werner, finora niente campanile…chissà in futuro, però!E a dire il vero io vorrei anche andare sulla torre degli Embiaci, ma anche lì non si può!
      Però in quanto a sorprese vai a leggere chi ha lasciato un commento stamattina sotto il post che parla della torre dei Maruffi, il titolo è il cielo sopra canneto, se ti ricordi!
      Vai a leggere, sono felicissima di aver ospitato quel commento 🙂

  7. Pingback: Il presepe di Santa Maria di Castello « Dear Miss Fletcher

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