Via del Campo negli anni ’40, già la strada della musica

Oggi vi porto a fare un viaggio nel tempo, ancora!
Mi succede una cosa molto bella, le persone che conosco condividono con me notizie curiose e interessanti ed io le porto qui, su queste pagine.
E così è accaduto, anche questa volta.
L’altra sera ho ricevuto una mail dal mio amico Eugenio, appassionato collezionista di cartoline e rarità, vi erano allegate due immagini che ora vi mostrerò.
E ci conducono là, in Via del Campo.

Via del Campo (2)

Ed è universalmente noto, questa è la strada della musica e di Fabrizio.

ViadelCampo29rosso (16)

Ed è la strada dove si trova il negozio a lui dedicato.

ViadelCampo29rosso (2)

E lo incontri davvero Fabrizio in Via del Campo, sulla porta a vetri di una macelleria ieri ho visto un poster con la sua immagine.

Via del Campo (6)

E in altri tempi? Anche i luoghi hanno un destino, forse.
E allora andiamo ad un’altra epoca e inoltriamoci nella parte bassa di Via del Campo, verso la Porta dei Vacca.

Via del Campo (2)

Allora, negli anni ’40, qui aveva la sua glorioso negozio il Signor Mario Salvarani: tutto per la musica, nei caruggi di Genova.Mario Salvarani

Cartolina pubblicitaria appartenente alla Collezione di Eugenio Terzo

E come si legge sulla cartolina pubblicitaria il negozio si trovava al 72 rosso, naturalmente mi sono messa in cerca del civico, che ve lo dico a fare!
E quindi eccoci in fondo a Via del Campo, guardiamoci intorno!

Via del Campo (3)

E il numero fatale spicca sul muro.

Via del Campo (4)

E corrisponde ad un locale al momento chiuso, il secondo a salire nell’immagine sottostante.

Via del Campo (5)

Tuttavia, qualcosa non mi convince.
Intanto, dopo una verifica su uno dei miei annuari ho visto che nel 1957 il civico indicato non era il 72, ma il 73.
Forse il negozio è stato spostato?
Osserviamo ancora la cartolina di Eugenio, come si può vedere sulla sinistra si nota chiaramente una colonna.

Mario Salvarani  2

E allora facciamo ancora qualche passo, si tratta proprio della colonna situata nella parte interna della porta, qui un tempo c’era il negozio del Signor Salvarani.

Via del Campo (7)

Radio, dischi, fonografi e armoniche a bocca!
E tutti i più recenti successi musicali!
Salvarani era la casa dell’armonia e delle note, in Via del Campo.

Mario Salvarani 1

Cartolina pubblicitaria appartenente alla Collezione di Eugenio Terzo

E a breve distanza alzate ancora lo sguardo, al numero 76 c’è l’antica insegna del Banco del Lotto, autorizzato per tutte le estrazioni del Regno, l’ho già mostrata in questo articolo dedicato alle antiche insegne dei negozi del passato di Genova.

Via del Campo

Sono particolarmente affezionata a Via del Campo, tempo fa, come alcuni di voi ricorderanno, mi è stata raccontata una bella storia in proposito.
Ed è ancora più antica, precedente agli anni ’40, vi si narra di quando in Via del Campo c’era un pizzicagnolo, se vi fa piacere leggerla la trovate qui.
Sono piccoli e preziosi tasselli del passato che restituiscono un quadro che diversamente non potremmo vedere.
E ogni scoperta è una nuova meraviglia, il mio ringraziamento va ad Eugenio, è merito suo se ancora una volta ho compiuto una passeggiata nel passato di Genova.
Era un altro tempo, un tempo diverso dal nostro, eppure già allora Via del Campo era la strada della musica.

Via Del Campo (8)

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30 pensieri su “Via del Campo negli anni ’40, già la strada della musica

  1. Non so quando…eppure sono certa che passeggeremo insieme, sottobraccio, per Via del Campo.
    E quante cose mi mostrerai della tua bella Genova!
    Un abbraccio e buon fine settimana cara Miss Fletcher
    Susanna

  2. Un’altra splendida investigazione della nostra Miss! Un’altra tessera di un puzzle che porta pian piano alla scoperta della nostra amata Zena, di ieri di oggi e di come, mi piace pensare, sempre sarà! ❤

  3. Sul biglietto da visita c’è scritto, vicino all’indirizzo, Porta dei Vacca.
    Si tratta del vecchio negozio di Gianni Tassio, che si trovava ,fino agli anni ’80, alla fine di via del Campo a destra, attaccato alla Porta dei Vacca. In seguito lì al suo posto c’è stata un’aula dell’Università, ora non più.
    Cari saluti,Giulia.

    • Ma vero? Merito tutto di Eugenio e della sua passione!
      Ieri ci siamo parlati al telefono e mi ha detto degli scatoloni che ha da aprire, pieni di cose così…meraviglia 🙂 !
      Bacioni carissima, grazie!

  4. Cara Miss, ora ti faccio ridere.
    Da bambino e ragazzino confondevo sempre Via del Campo con Via del Piano.
    Una volta che volevo andare da Tassio… mi sono ritrovato davanti allo stadio 🙂

  5. E’ una delle strade che maggiormente ho nel cuore. Quante volte ho pranzato lì, alla mensa universitaria, anni ed anni fa, ormai…….e mi sono sempre chiesta in quale altra città la mensa potesse trovarsi in un palazzo così bello….Emanuela

    • Verissimo Emanuela, Via del Campo è una bellezza…quelle sono zone dove vado spesso, mi ricordo quella cartoleria laggiù in fondo, proprio sotto la porta…quante volte ci sono stata!
      Un abbraccio a te cara, buona serata!

  6. Attraverso questi piccoli pezzi di carta, una persona come te riesce a risvegliare ricordi che erano sopiti nella memoria.
    E ci dai una grande emozione, come i ricordi di Giselda che comprava gli spartiti da Salvarani.
    E proprio vero che internet ha cambiato il mondo.
    Sei fortissima.
    Eugenio

  7. Bell’articolo e ricerca accurata, come sempre! Forse posso aggiungere qualche particolare avendo lavorato, per breve tempo, proprio nell’ex negozio di Salvarani, ho saputo che lui e la moglie non avevano avuto figli e sin da quando era un ragazzino avevano un commesso, cresciuto in collegio, al quale erano molto affezionati e al quale poi lasciarono in eredità il negozio. Quel ragazzo era Gianni Tassio, che col tempo ha fatto crescere e trasformare il negozio, frequentato anche da De Andrè, per poi trasferirlo in piazzetta del Campo, dove ora c’è il museo che custodisce la mitica chitarra di Faber.

    • Benvenuta qui Stefania, grazie delle tue belle parole!
      Io ricordo Gianni Tassio nell’altro negozio, quello di Piazza del Campo, la tua memoria di lui è preziosa e commovente, grazie davvero.

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