Lucky man

Ci sono persone che, pur non sapendolo, fanno parte in qualche modo della nostra vita.
Se siete molto giovani forse il vostro ricordo di Michael J. Fox potrebbe essere vago ma quelli della mia generazione sono cresciuti insieme a lui: siamo diventati grandi insieme e non ce ne siamo neppure accorti.
Chi è stato giovane negli anni ’80 ha avuto il privilegio di conoscere un tipo speciale: si chiamava Alex Keaton e le vicende della sua famiglia scorrevano sul teleschermo, era uno dei nostri riti.
Poi quel ragazzo vestì altri panni, era il 1985 e lui divenne Marty McFly, lo studente protagonista di un un film indimenticabile, c’è qualcuno tra voi che non ha mai visto Ritorno al Futuro?
Allora l’astro di Michael J. Fox era al suo apice, lui aveva 24 anni, io ne avevo 19.
Scanzonato, divertente, spiritoso, una vera faccia da schiaffi.
Lui viveva nel mondo dorato di Hollywood, a una distanza siderale da tutti noi, eppure era uno di noi: un amico, un compagno di classe che aveva avuto fortuna.
E il suo successo, secondo noi, era più che meritato.
Certe stelle a volte vengono oscurate da fosche nubi, a neanche trent’anni a Michael J. Fox venne diagnosticata una forma precoce di Morbo di Parkinson, questa è la tragica circostanza che ha mutato il corso del suo destino.
Una storia, una vita, una lotta tenace contro una malattia crudele: un libro, Lucky Man, ne è autore lo stesso Michael J. Fox, il volume è uscito diverso tempo fa per TEA Editore e ho visto che è disponibile in eBook.

Lucky Man

In estate mi capita spesso di rileggere i libri che amo e questo è uno di quei libri.
Questa è la storia di un successo, è la storia di un ragazzo squattrinato che muove i suoi primi passi nel mondo del cinema e diviene una celebrità.
È una storia onesta e sincera, con vene di autentica ironia e di profonda autocritica, è una vicenda di fragilità e paure, di stupori incerti e di crescenti consapevolezze.
Sei giovane, ricco e famoso e sebbene tu abbia un’esistenza in qualche modo disordinata sei persino felice.
E la vita, all’improvviso, ti cambia le carte in tavola lasciandoti impreparato.
E tu sei lì, sul set della tua intera esistenza, solo che non conosci la tua parte, non c’è un copione e ti tocca improvvisare.
Non è facile svelare a se stessi e al mondo questa nuova realtà, Michael ci metterà parecchio tempo.
Alcune pagine sono particolarmente coinvolgenti, dolci e colme di gratitudine sono le parole che Michael scrive per sua moglie, nostalgiche e tenere sono le descrizioni di certi viaggi lungo le strade dell’America: Michael accanto a suo padre, Michael accanto al suo primo figlio.
Michael J. Fox ha lasciato le scene da diversi anni e ha creato una fondazione che si occupa della ricerca sul Parkinson.
E ricordate?
Lui è il ragazzo che andava sullo skate, lui è uno di noi: non ci siamo mai incontrati ma in realtà non è proprio così.
E allora se aprirete la sua autobiografia vi sembrerà di trovarvi seduti su un muretto accanto a lui e sarà lui a narrarvi la sua vicenda.
Ricordate?
Lui è il ragazzo con le fossette, quello non tanto alto, quello che faceva sempre le battute.
Per noi che siamo i suoi amici ha scritto questo libro: pagine intense che raccontano giorni difficili e scelte faticose, pagine che insegnano il coraggio e l’amore vero per la vita, in un ritorno alla propria autenticità.

La mia famiglia mi ha sempre fatto sentire che la casa è un posto dove posso sempre essere sempre me stesso.

Michael J. Fox – Lucky Man

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24 pensieri su “Lucky man

  1. Lo adoravo, lo adoravo letteralmente. Io ero un po’ più piccolina, facevo le medie, ma “Casa Keaton” non me lo perdevo per nulla al mondo. Avevo un debole per lui. La saga di “Ritorno al futuro” me la sono vista tutta non so quante volte. Avendo registrato il primo, una volta portai a scuola la videocassetta per vederlo con la classe.
    Mi dispiacque tantissimo sapere della malattia, mi sembrava tanto ingiusto 😦
    Grazie di averlo ricordato anche per me e per avere segnalato un libro che, quando sarà il suo momento, andrò a cercare…
    Buon fine settimana. Miss 🙂

    • Tu sei più giovane ma sono contenta di leggere che Michael J. Fox ha un posticino nel tuo cuore, è un grande attore e un uomo coraggioso, questo suo insegna davvero l’amore per la vita, sono certa che ti piacerà.
      Un bacio grande a te Tiptoe, buon weekend.

  2. Mio figlio, fan scatenato della saga Ritorno al futuro, mi ha fatto conoscere ed amare questo attore con la faccia da bravo ragazzo. In seguito sono venuta a conoscenza della malattia che lo ha colpito e me ne sono molto dispiaciuta perchè nel frattempo avevo cominciato a considerarlo come un amico tante erano le volte che avevo visto i suoi film. Ignoravo avesse scritto un libro sulla sua vicenda e non mancherò di leggerlo. Grazie per averlo segnalato

  3. Questo è un libro che ho amato molto e che ho letto con partecipazione perché M.J. Fox è sempre stato un personaggio positivo e pieno di grinta. L’ho fatto leggere anche alle mie figlie e trovo sia una biografia che andrebbe rispolverata di tanto in tanto, proprio come hai fatto tu! 🙂 buona giornata!

    • Mi ricordavo che anche a te questo libro è piaciuto, ne avevamo parlato.
      Io credo che questa sia una testimonianza di grande valore, è un libro che impartisce importanti insegnamenti, ci tenevo a scriverne e finalmente sono riuscita a farlo.
      Un bacione cara, buona giornata a te.

  4. Belle parole come sempre. Su You Tube c’e’ un bel filmato in cui con Clay fanno pubblicita’ all’associazione. Lo consiglio.

  5. Lo ricordo eccome! Ho rivisto di recente la saga di Ritorno al futuro con mia figlia. Lui fece una comparsate anche nel film Nlue in The face (mi pare) in short e ventiquattr’ore. Meraviglioso. Non conoscevo il libro, ma lo cercherò

  6. Miss, il parkinson è un brutto cliente… lo so bene perchè ho un carissimo amico che dal 2000 ne è affetto e ormai si sta avviando alla fase terminale… è proprio a causa sua che ho letto quel fantastico saggio di Oliver Sacks, “Risvegli”, che del parkinson, nelle appendici, parla… il mio amico, quando si seppe di Michael J. Fox, diceva: “siamo colleghi di morbo”…

  7. Dev’essere un gran bel libro, davvero emozionante cara amica. Soprattutto poi se… improvvisamente e non prevedibilmente, un giorno le carte si sono scompigliate. Ahimè.
    Però “a quei tempi” i ruoli interpretati da Fox non erano un genere che prediligevo.
    Grazie di avermelo segnalato!
    Un abbraccione Susanna

  8. Già. Io i telefilm li ho visti poco, per non dire nulla, solo qualche spezzone durante la pubblicità su altri canali. Ma non si può negare che fosse simpatico, l’amico che si avrebbe voluto avere.

  9. Raro che legga autobiografie di attori, ciononostante appena uscì il libro lo comprai e lessi tutto di un fiato. Averlo poi intitolato lucky man (titolo non sarcastico) mi ha commosso. La gratitudine verso una malattia assai debilitante che l’ha fatto rinascere anche se con difficoltà. Un amico, proprio come lo definisci tu, questo è Michael J. Fox.

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