Quel tratto di Corso Firenze tanto tempo fa

Mi è parso subito di riconoscerlo quel tratto di Corso Firenze, l’ho visto in una piccola fotografia che poi ho acquistato e da principio mi è sembrato di vedere proprio un luogo dove passo molto spesso.
In quel tratto di Corso Firenze, una volta, sferragliava allegramente il tram.
Con mio estremo disappunto devo dirvi che non ho trovato corrispondenza tra gli orari riportati sulle mie vecchie guide e il numero che mi sembra di leggere sulla vettura.
Potrebbe essere la linea 21 oppure la linea 2, non mi è chiaro se quella che sembra una seconda cifra sia invece una parte della vettura.
Casomai doveste fare un viaggio nel tempo sappiate però che in Corso Firenze potete viaggiare comodi e sicuri.

La mia piccola fotografia deve essere opera di qualche dilettante che aveva una buona ragione per immortalare questo scorcio di Genova.
E da qui io lo ringrazio di cuore, lui non lo sa ma mi ha fatto un bel regalo.
Quel tratto di Corso Firenze appare in certe cartoline del passato, non è esattamente la stessa inquadratura, si vedono l’altro lato del marciapiede e la curva che sovrasta Via Pertinace.

Quel giorno, in quel tratto di Corso Firenze, c’era un ragazzino che passava.
Chiamiamolo Baciccia, secondo me è il nome giusto: porta un cappellino, una giacchetta e una maglietta a righe.
E dietro di lui si notano dei mucchi di terra, forse c’erano dei lavori in corso.
Un po’ più in là, in corrispondenza della prima finestra a sinistra, c’è un signore che se ne va verso San Nicola.

E insomma, la settimana scorsa sono andata in Corso Firenze con la mia piccola immagine del tempo che fu.
Quel palazzo ritratto nella fotografia ha delle raffinate decorazioni ormai sbiadite e quasi cancellate dallo scorrere degli anni, devo dire che non le avevo mai notate prima.
E ho atteso il momento giusto anche se per avere un’immagine quasi perfetta ci vorrebbero un piccolo Baciccia con la maglietta a righe e un signore che se ne va tranquillo verso San Nicola.
E poi bisognerebbe far spostare tutte le macchine, ecco.
Il tram non lo abbiamo più ma c’è il 375 che passa con una certa regolarità in quel tratto di Corso Firenze.

Tutto cambia, lo so.
È inevitabile ed è anche giusto che sia così.
E comunque la mia prima intuizione si è rivelata corretta ed io ne sono felice.
Grazie ancora allo sconosciuto fotografo di un’altra epoca, grazie a lui possiamo vedere com’era quel tratto di Corso Firenze tanto tempo fa.

23 pensieri su “Quel tratto di Corso Firenze tanto tempo fa

  1. Che bella questa foto! Chissà che entusiasmo scoprire uno scatto di uno scorcio che ti è così familiare. Ora fa parte della tua collezione e sono più che certa che ne avrai grande cura 😊 buona settimana!

  2. Miss, tenerissimo il tramino… noto che il palazzo non ha neanche una finestra aperta… che sia ancora disabitato? del resto, il passo carraio di destra non è ancora ultimato e sembra esserci della terra smossa… in quel caso la foto potrebbe averla fatta qualcuno che aveva concorso alla costruzione oppure un futuro condomino…

    • La finestra al piano terra ha le persiane in fuori, chissà Sergio, forse hai ragione è una foto fatta da qualcuno che aveva partecipato alla costruzione del palazzo. Grande emozione questa foto, mi piace tantissimo.
      Buona giornata Sergio, grazie.

  3. Wow Miss! Che combinazione aver trovato quella piccola foto.. e che occhio che hai (d’altronde sei Fletcher!)! Una bella e istantanea e quel piccolo tram è una delizia! Baci, raf

  4. Un po’ più in qua, un po’ più in là, ho sempre abitato nei dintorni, o addirittura in Corso Firenze (ora sto in via Piaggio, servita dal 375 non con “una certa”, ma con grande regolarità… purtroppo non con altrettanto soddisfacente frequenza!). Il tram passava di lì fino agli anni Cinquanta, quando fu sostituito col filobus (83), e non portava né il 2 né il 21 bensì il 27. Naturalmente, le vetture che ricordo io, e che utilizzavo spesso, erano un po’ più moderne di quella della foto (che, ad occhio e croce, direi sia stata scattata ad inizio Novecento)!

    • Buonasera Signor Ratto, anche io a volte uso il 375 che ha sostituito l’amato 76. Anche mia mamma si ricorda il 27, questo mezzo però è appunto più antico e lì sopra non si legge quel numero. Chissà! Comunque è interessante scoprire queste piccole meraviglie del nostro quartiere.

  5. è sempre bello immergersi nell’atmosfera vintage del nostro passato e riscoprire con la fantasia la nostra vecchia Genova, i suoi personaggi, le sue vie, le sue atmosfere, così diverse da come la conosciamo oggi.

    Buona giornata (:-))

      • Credo che l’ “R” fosse una delle cosiddette linee “celeri”, identificate da una lettera, con vetture dotate di motore a gasolio, al contrario del “33” che era un filobus. Mio padre ancora adesso dice “ho preso il celere” quando prende il 36, “ho preso il celerino” per indicare il 375. Terminologia…

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