Il Santuario della Madonna della Guardia

Accadde in un giorno d’estate, si narra che gli eventi dei quali ancora si conserva devota memoria avvennero il 29 Agosto 1490.
In quel giorno, sull’erta vetta del Monte Figogna che sovrasta la Val Polcevera, Maria apparve nella sua grazia al semplice contadino Benedetto Pareto e a lui indicò il luogo dove erigere un Santuario in onore di Lei.
Benedetto è titubante ma un grave incidente rafforza la sua fede: egli infatti cade da un albero e poche sembrano le speranze di salvezza, la sua situazione è grave ma la Madonna gli appare ancora e lo guarisce restituendogli così salute e speranza.
Così ebbe inizio una storia di devozione antica che a Genova è testimoniata anche dalle numerose edicole poste su vetusti edifici cittadini dove ancora si trovano le statue che rappresentano la Madre di Dio e l’umile contadino inginocchiato ai piedi di lei.
Lassù sul Monte Figogna svetta invece il Santuario dedicato alla Madonna della Guardia, l’attuale edificio è una costruzione piuttosto recente e risale infatti al 1890.
Numerosi sono coloro che si recano al Santuario per chiedere l’aiuto di Maria e per rinnovare un testimonianza di affetto autentico e sentito.

Così vedrete il Santuario da lontano, prima di salire lungo la strada che vi conduce lassù.

E oltre al maestoso edificio c’è anche la piccola cappelletta dell’Apparizione, troverò una diversa occasione per mostrarvela.
Ora vi porto qui, davanti alla Basilica, su quelle scale i pellegrini del tempo passato si mettevano in posa per la classica foto ricordo nel luogo in cui si riponevano le proprie speranze.

Là, dove l’aria in questo periodo dell’anno inizia a essere fresca e frizzantina.

La bella chiesa è vasta e luminosa, certo è adatta a ospitare una folla di fedeli.

La grazia di un rasserenante cielo vi sovrasta, qui è rappresentata la gloria della Vergine Maria tra i santi e gli angeli.

E una luce radiosa circonda la statua lignea della Madonna della Guardia opera dello scultore Antonio Giuseppe Canepa che la ultimò nel 1894.

E la stessa tematica della mistica apparizione si ripete ancora sulle vetrate dai colori sgargianti e vivaci, ai piedi delle figure si legge che queste opere furono donate dagli abbonati al Periodico dedicato alla Madonna della Guardia.

Ancora è il candore del marmo a restituire l’armoniosa immagine della Vergine Incoronata nella cappella dedicata a Lei e a San’Eusebio.

Il Santuario della Madonna della Guardia è uno dei luoghi di fede più cari ai genovesi, i pellegrini e i fedeli vengono quassù a rivolgere le loro preghiere a Maria, a chiedere soccorso e a ringraziarla per le grazie ricevute nei più disparati casi.
Un’ampia zona è così dedicata ai tanti ex voto portati qui nel corso di molti anni e questo argomento sarà il tema di un diverso articolo.

Là, nella chiesa che raccoglie i tormenti e le speranze di molti lo sguardo si perde anche ad ammirare le tinte sorprendenti degli affreschi che decorano la volta, l’opera è frutto del talento dell’artista Antonio Giuseppe Santagata.

E così termina questa breve visita in un luogo così caro a molti genovesi, là dove si sussurrano sommesse preghiere e suppliche, nel Santuario dedicato alla Madonna della Guardia.

23 pensieri su “Il Santuario della Madonna della Guardia

  1. La nascita di questi santuari ha radici in racconti che hanno quasi del leggendario… bellissima la veduta panoramica vista dal basso. Vedo che le giornate autunnali non scoraggiano le tue escursioni! Buon lunedì! 😘

    • Abbiamo scelto una giornata tiepida per andare lassù e abbiamo fatto bene ad approfittarne perché ora il clima è già rigido e spesso piovoso.
      Sì, è bella la veduta dal basso ma è anche scenografico il panorama da lassù!
      Grazie cara, un bacione a te

  2. Questi luoghi di devozione mariana ispirano fiducia sia ai credenti che ai non credenti…. Nessuno si sottrae alla ricerca della pace e serenita’ di questi luoghi di ritiro … si chiede un po’ di riposo dal chiasso del mondo …. In questo periodo io ho fatto visita al Santuario della Pace e relativo parco dell ‘ accoglienza ad Albisola… So che anche tu frequenti la bella localita’ …

  3. E sì, la settimana comincia bene! Grazie cara Miss,è un santuario bellissimo,una storia celeste come quella del Boschetto,nel lontano 800/inizi 900 vi si arrivava con il tram da buoi (e non solo)

  4. nonostante alcune foto mosse, hai reso alla perfezione la bellezza di questa chiesa famosissima per Genova, un vero punto di riferimento e di pellegrinaggio, che ogni anno vede moltissime persone salire fin lassù per accendere una candela. I suoi magnifici interni ce li hai mostrati in tutta la loro ariosa bellezza, una bellezza da condividere col mondo… 😉

  5. La vista da lassù è impagabile, veramente di “guardia” e mi ricorda un’antica canzone polceverasca parte in dialetto e parte in italiano che si cantava in casa(famiglia di mangiapreti ma “A Guardia” guai a toccarla!) Quasi più nessuno la ricorda ma a me piace cantarmela ogni tanto

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