Anni ’20: attraversando Piazza De Ferrari

Tic tac, tic tac.
Ecco ancora la mia macchina del tempo e quel suo suono nostalgico che ci conduce là, in Piazza De Ferrari, negli anni ‘20.
In un diverso trambusto, in un’epoca nella quale in un certo modo ci rispecchiamo, sembriamo riconoscere noi stessi in quel frammento di una giornata ormai trascorsa.
Certi uomini incedono svelti, una giovane donna sembra invece in attesa e quasi annoiata resta ferma a braccia conserte.
Dita bambine si intrecciano le une alle altre: tre fratelli camminano vicini e attraversano la piazza, uno ha il sole negli occhi e con la mano cerca di farsi ombra per guardare lontano.
Una mamma premurosa avanza leggera e tiene per mano il suo figlioletto in questo giorno qualsiasi in Piazza De Ferrari.

Ressa, folla, guanti, tram, chiacchiere, cappelli, sorrisi, bastoni da passeggio e completi eleganti.
E conti da pagare, preoccupazioni, mogli affabili, piccole felicità, favole della buonanotte e progetti per il futuro.
La vita, poi, è fatta di queste semplici cose, in ogni tempo.

E scorrono i minuti, mentre taluni restano come immersi in certe svagate riflessioni: ci sono cuori che attendono, case alle quali ritornare, nuovi giorni per nuove esperienze.
E tutti quei sogni segreti, ognuno ha i propri.

Ed è così questo andirivieni nel passato, in un’epoca che a noi sembra più lenta e forse anche più romantica ma che era di certo più complicata e piena di insidie.
È una continua sorpresa la vita: ogni giorno ha il suo viaggio, la sua meta e la sua fatica e non sai se troverai davvero ciò che stai cercando.
Intanto cammini, attraversi la piazza, sali sul tram, osservi il panorama.
Cerchi la tua strada, mentre compi il tuo cammino nel mondo.

E poi.
Poi il tempo scorre e passano i decenni.
Molti anni dopo, in questa nostra epoca frenetica e distratta, può accadere che qualcuno si fermi ai margini dei caruggi mentre ha di fronte proprio la prospettiva di Piazza De Ferrari.
E chissà, magari quell’uomo è pure lui assorto in certe svagate riflessioni, forse pensa a tutte le cose che deve fare o magari gioca ad immaginare un tempo che non è più.

E guardando meglio, con gli occhi belli della fantasia, credo che chiunque possa tentare di vederla davvero quell’epoca svanita.
E finire là, in un giorno qualsiasi degli anni ‘20, nella nostra Piazza De Ferrari.

8 pensieri su “Anni ’20: attraversando Piazza De Ferrari

  1. Sempre belle le tue “cartoline immaginate” in cui prendono vita i pensieri di chi è capitato davanti all’obiettivo.
    Dì la verità, quest’omaggio a piazza De Ferrari è a compensazione delle casette natalizie di questo periodo, vero? Un bacione!

  2. Miss, sempre ben meditati i tuoi ritorni al passato… stavolta la macchina del tempo è fotografica, una macchina che circa 90 anni fa, invece di Tic Tac Tic Tac, aveva fatto Click una volta sola…

  3. Oh come vorrei salire sulla tua macchina del tempo! Mi farei riportare proprio li’ a De Ferrari dove ci hai fatto scendere con l’ ultima fotografia…. e andarsene un po’ a zonzo in mezzo a quelle persone, confondersi tra loro senza farsi tradire da quel secolo in piu’ che ci rende cosi’ riconoscibili…

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