L’album delle figurine

Tutti coloro che sono stati piccoli negli anni ‘70 hanno avuto la gioia di dilettarsi con l’album delle figurine e a pensarci viene davvero un po’ di nostalgia.
Beh, a dire il vero anche i bambini che sono venuti dopo di noi sicuramente hanno avuto il loro meritato album, le figurine sono sempre state gioie dell’infanzia!
E in tutta sincerità non so neanche dire se fosse poi così importante completare l’album: la cosa bella era avere le figu, mi ricordo che le chiamavamo così.
E quindi, con un rito che si ripeteva puntuale, in certi specifici giorni papà tornava a casa dall’ufficio con i pacchetti di figurine, non vedevamo l’ora di mettere le mani sul malloppo, vi ricordate?
Ah, poi alcune figurine si ripetevano e si ripetevano all’infinito, accidenti!
Aprivi il pacchetto e c’era sempre quella là che avevi già trovato come minimo tre volte e la figurina di troppo se andava così a finire dritta nel mazzo di quelle da scambiare.
Spacchettare le figurine era gioia, attesa e divertimento vero ed era sempre accompagnato da quella tiritera che ancora tutti ricordiamo: celo manca, celo manca… e lo scrivo così perché noi lo dicevamo proprio così!
Insomma, non so quanti album di figurine abbiamo avuto noi fortunati bambini degli anni ‘70, mi viene in mente di scriverne perché l’altro giorno per puro caso ho trovato tra le pagine di un libro della mia infanzia il dorso di una di queste figurine che ora viene così elevato al livello di cimelio di quel tempo là!

Non mi ricordo proprio di quale figurina si trattasse anche perché, come molti di voi, ho raccolto figurine di tutti i tipi: di fiori e di animali, di Heidi e della mitica Barbie, non mi sono invece mai dedicata alle figurine dei calciatori perché il calcio proprio non mi interessava.
E comunque era sempre un bel divertimento mettersi seduta per terra con l’album e i pacchetti di figurine, sperando sempre di trovare quella là così rara che non capitava mai!
E vi ricordate? C’erano dei disegni composti da più figurine e quanto capitava di averne trovate due su tre diventavo particolarmente ansiosa di trovare la figurina mancante e il destino a volte me la faceva proprio sospirare!
E tuttavia era bello avere un album da completare: una volta terminato si metteva da parte e si aspettava di aver un nuovo album da riempire.
E ancora celo manca, celo manca e un nuovo mazzetto di figurine doppie da scambiare con gli amici: insomma, una di quelle cose che noi che eravamo bambini negli anni ‘70 ci ricordiamo proprio bene!

14 pensieri su “L’album delle figurine

  1. Grazie Miss,oggi mi fai sognare da bambino.
    Mi piacevano le figurine dei calciatori e specie se questi erano belli,dicevo alla mamma voglio diventare come lui.Ohimè!!!!!!

  2. Miss, le “figuritas” dei miei tempi argentini, si chiamavano Starosta… trattavano soprattutto giocatori di calcio e nella bustina in cui le vendevano, ne trovavi tre di carta e una di latta… inutile dire che quella di latta era ritenuta preziosissima…

  3. Quante ricreazioni trascorse a scambiare figurine!
    Si attaccavano ancora con la Coccoina nel barattolo argento con lo spazio interno per il pennellino.
    E se mi prendevo l’influenza arrivavano a casa ben 10 pacchetti di figurine da aprire 😀
    Quando poi ne mancavano poche si riempiva il modulo per ordinarle per posta e si aspettava con ansia la busta con scritto Panini per completare “l’opera”

  4. A volte mi chiedo come possano chiudersi i tuoi cassetti visto che tieni tutto ma proprio tutto… 😂😂 certamente il non aver fatto traslochi ti ha agevolato ma resta un campionario di tutto rispetto! Io ricordo di aver fatto una sola raccolta di figurine, a casa mia certe cose erano considerate fuori budget ma la gioia di cui parli me la ricordo bene! Un bacione 😘

    • Ma questo dorso è spuntato fuori inaspettatamente e mi ha fatto felice come una vera figurina, secondo me presto o tardi spunteranno fuori altri reperti, già lo so. Un bacione a te cara, grazie!

  5. Come te riempii piu di un album di figurini. Tanti riccordi mi salgono in mente. Divento di nuovo ragazinna. Nel cortile della scuolo ebbi sempre fretta di cercare e trovare la figurina mancante. La tua storia è un ringiovanimento.
    Gazie, cara Miss Fletcher.

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