Edicole e immagini sacre in Via Prè, sulle tracce della devozione

La devozione e il senso del sacro in una delle strade più caratteristiche e più note di Genova.
E allora addentriamoci in un sestiere dai tanti volti, alla ricerca delle vestigia di una religiosità antica e ancora presente su queste mura.

Sestiere di Prè (2)

Quante vie conosceva la fede e quale cammino seguiva la speranza nel mondo celeste?
E quante maniere c’erano un tempo per affidarsi alla divina provvidenza e alla generosità altrui?
La città era disseminata di cassette delle elemosine, di certe sono rimasti solo i vani che le ospitavano, ne ho trovati altri che presto vi mostrerò.
E c’erano le edicole dove erano collocate statue della Madonna o dei Santi.
Alcune ve lo ho già mostrate in questo articolo ma oggi vi porto proprio in Via Prè, saliamo da Piazza Santa Fede e osserviamo le edicole o ciò che ne rimane, il passato ancora vive prepotentemente su queste strade.

Via Prè

Un tabernacolo offuscato dalla patina degli anni, le devote donne di Prè in altri tempi avranno portato i loro pensieri e gli affanni che angustiavano le loro vite in questo luogo.

Via Prè - Edicola

Qui giungevano sospiri e speranze, magari si deponevano fiori per la Madre di Dio.
In un’edicola dipinta di blu troviamo questa statua, non è certo l’originale, c’è anche un intrico di fili, eppure ha ancora la sua antica sacralità.

Via Prè - Edicola (2)

E’ a mani giunte un’altra Madonnetta, chissà quante preghiere in Via Prè!

Via Prè - Edicola (3)

Poco distante ancora un tabernacolo, non c’è traccia di immagini ma sono sicura che questo luogo sia stato meta di tanti genovesi.

Via Prè - Edicola (4)

Via Prè di Santi e di Madonne.
In questa zona un tempo c’era l’Oratorio di Sant’Antonio, ad di là dell’archivolto ancora c’è la bella Chiesa di San Sisto con le sue storie e i suoi misteri.

Via Prè (3)

E come avete potuto notare dall’immagine precedente lì c’è anche una piccola edicola che ospita una statua di Santa Caterina da Genova, una donna che fece molto per gli ultimi di questa città.

Via Prè - Edicola (5)

Via Prè e i suoi palazzi antichi, dove gli edifici sono stati restaurati il colore si illumina della luce del sole.

Via Prè (4)

Ancora un’edicola vuota, nei pressi di Vico Dora.
E di nuovo il pensiero va a chi ha pregato in questo angolo della città vecchia, chiedendo soccorso ed aiuto in un momento di difficoltà.

Via Prè - Edicola (6)

Si sale e poi ci si volta indietro, sul muro si può ammirare una splendida opera.

Vià Prè

E’ la Madonna della Misericordia, un ampio mantello scende sulle sue spalle, ai suoi piedi c’è il beato Botta raccolto in preghiera.

Via Prè - Edicola (7)

Via Prè di colori e di contrasti.

Via Prè (5)
Via Prè di Santi e di Madonne.
E c’è anche il Santo più noto, il nostro San Giorgio che sconfigge il drago.

San Giorgio

Via Prè e l’antica religiosità di un tempo, l’ultima edicola si trova alla confluenza con Salita di San Giovanni, la statua rappresenta nuovamente la Madonna della Misericordia.

Via Prè - Edicola (8)

Le preghiere e i pensieri, le preoccupazioni e il conforto.
Quante parole sussurrate, quanti piccole nascoste speranze.
E ancora c’è un’immagine che chiuderà questa passeggiata tra le figure sacre che troverete in Via Prè.
Percorrendo il percorso a ritroso occorre fermarsi all’altezza di Piazza Statuto.
Lei è lì, dietro a un vetro infranto e neanche tanto pulito ma nulla può appannare il suo splendore.
E’ la Madonna Regina di Genova, tiene a sé il suo bambino, il suo sguardo benevolente si posa sul coloro che percorrono la nostra antica Via Prè.

Madonna Regina di Genova

33 pensieri su “Edicole e immagini sacre in Via Prè, sulle tracce della devozione

  1. è proprio vero che la nostra storia, il nostro passato sarebbero il nostro petrolio. Eppure continuiamo ad usarlo male.
    Questi piccoli particolari si trovano solo qui, nel nostro paese, o perlomeno solo qui se ne trovano in gran quantità e varietà

  2. Quanti tesori ci sono nelle nostre vie, ci passiamo tutti i giorni e nemmeno ce ne accorgiamo… Mi hai fatto ricordare un particolare vicino a casa dei miei, in campagna sull’Appennino. Una volta c’era una piccola stazione di una antica Via Crucis (l’ultima rimasta immagino): me la ricordo bene, quando ci passavo con la mia nonna, mi ci faceva lasciare un fiorellino raccolto prima lungo la strada: un giorno sparì la croce portata dal Cristo, recentemente è sparita anche la formella di marmo bianco con il Cristo, adesso è rimasta solo una colonnina di pietra spoglia. E’ un peccato veder sparire il nostro passato così…

  3. belle queste edicole pensa miss quante preghiere hanno ascoltato , quante lacrime hanno visto ! penso alle mogli ,alle madri ,ai figli di quegli uomini che affrontavano il mare con la vita legata ad un filo di fortuna ! io so cosa vuol dire..quando ero bimba mio papa’ , quando arrivava, mi portava in via Pre io ero felice un po perché ero con lui e un po perché era una via bellissima impossibile a descriverla sapeva di mercato persiano no forse di mercato arabo insomma era piena di negozi e di cose tutto bello o buono ! grazie di queste foto i genovesi erano anche molto pii . ma quante virtù riusciamo a scoprire!!! buona notte un bacio

  4. Il sacro e il profano hanno rappresentato sempre via Prè la vera vita di una città di mare.
    Devo andare a rivederle le edicole, perché mi hai molto incuriosito non mi ricordo di averle viste tutte ognuno di noi vede con i propri occhi e con l’umore che si ha quando si passa in via Prè ,un tempo, per me la via più folcloristica della città ,era un’attrazione oggi ha un altro spirito pittoresca, multietnica ma sempre affascinante anche se c’è l’imprevisto ci stà fa parte della vita e dei tempi .Ciao buon pomeriggio

    • E’ sempre bella Via Prè anche se negli ultimi anni è un po’ cambiata, dovremmo viverla e frequentarla di più.
      Le Madonnette sono speciali, a me fanno sempre tenerezza, lo sai?
      Ciao cara Ottavia, buona serata!

  5. In che Paese meraviglioso viviamo! Scusami se scambio una parte per il tutto ma quanto Genova ha da offrire ce lo mostri ogni giorno; io credo che molte delle nostre città possono dare bellezza ed emozioni

    • E hai pienamente ragione, questo è un paese bellissimo.
      Non ci manca nulla, il mare e i monti, i laghi e le pianure.
      Le città d’arte, la storia e le antiche tradizioni, poi in quale luogo si mangia così bene?
      Dovremme essere fieri e orgogliosi di essere nati in un paese così meraviglioso, io lo sono!

  6. Pingback: Le Madonnette di Genova, dai caruggi a Sant’Agostino | Dear Miss Fletcher

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